DANNI A LUNGO TERMINE DI TABACCO E CANNABIS SUI POLMONI

Fumare cannabis non è associato alle stesse conseguenze fisiologiche a lungo termine sulla salute dei polmoni del fumo di tabacco, secondo i  dati di una ricerca, Differential Effects of Cannabis and Tobacco on Lung Function in Mid-Adult Life, pubblicata sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine.
Un team di ricercatori neozelandesi ha esaminato gli effetti a lungo termine del fumo di cannabis e/o del fumo di tabacco in un campione di 881 adulti di mezza età, di cui sono stati analizzati i consumi di tabacco e cannabis all’età di 18, 21, 26, 32, 38, e 45 anni. I dati disponibili  attestano che l’uso cumulativo di cannabis è associato a un volume espiratorio forzato inferiore. L’uso di cannabis è  anche associato a una maggiore capacità polmonare totale, capacità residua funzionale, volume residuo e volume alveolare insieme a flussi medio-espiratori più bassi. Smettere di usare regolarmente cannabis tra una valutazione e l’altra non è stato associato a cambiamenti nella spirometria. Gli autori hanno concluso: “[È] sempre più chiaro che la cannabis ha effetti diversi sulla funzione polmonare [rispetto] al tabacco e gli effetti dell’uso diffuso di cannabis non rispecchieranno necessariamente i danni causati dal fumo di tabacco”.

I risultati sono coerenti con ricerche precedenti che hanno concluso che il fumo di cannabis e il fumo di tabacco, pur presentando indubbi effetti dannosi sulla salute, non sono ugualmente cancerogeni, che l’inalazione di cannabis espone i consumatori a meno sostanze tossiche rispetto al fumo di tabacco e che l’esposizione al fumo di marijuana non è in genere associata alle stesse conseguenze sulla salute del fumo di tabacco, compreso un aumento del rischio di BPCO o cancro ai polmoni.

LINK ALLA RICERCA (INGLESE)

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