FORUM DROGHE E LA CONFERENZA NAZIONALE SULLE DIPENDENZE

In un commento per il quotidiano Il Manifesto, poi ripreso sul sito di Fuoriluogo, Stefano Vecchio, presidente di Forum Droghe, ritorna sui contenuti della Conferenza nazionale sulle Dipendenze. Secondo Vecchio, il bilancio dei lavori è abbastanza positivo, anche se esprime cautela sul merito degli impegni assunti per il cambiamento della normativa antidroga che, in assenza di concrete misure politiche ancora da prendere, rischiano di rimanere solo sulla carta. “L’impegno più importante: la modifica della legge attuale. Gli approcci possibili sono diversi ma la prospettiva si gioca tutta dentro lo svincolo dal Codice penale delle politiche rivolte alle persone che usano droghe, restituendo loro diritti civili e di cura. Va in questa direzione il riconoscimento pieno della prospettiva della Riduzione del Danno, Livello Essenziale di Assistenza dal 2017. La Riduzione del Danno è considerata, nelle strategie europee, un pilastro delle politiche sulle droghe che si fonda sulla tutela e promozione della salute delle persone che usano droghe e sul sostegno e la valorizzazione delle loro competenze sui rischi e i danni. Per dare esigibilità a questo diritto è necessario approvare un Atto di Indirizzo della Conferenza Stato-Regioni seguendo un percorso partecipativo con gli operatori e la società civile.

Questi sostanzialmente gli assi sui quali si richiederà l’impegno post Conferenza al Governo per attivare un percorso politico-istituzionale che dovrà individuare una serie di obiettivi intermedi di cambiamento progressivo e elaborare il primo vero Piano Nazionale sulle Droghe in Italia, partecipato, realmente attuabile e uniforme tra le Regioni, lanciare la sperimentazione delle stanze del consumo, garantire l’analisi delle sostanze (drug checking), rendere residuale la carcerazione ampliando le misure alternative, definire un vincolo di spesa non inferiore al 1,5% per le politiche sulle droghe.”

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