VANNI SANTONI: UNA BIBLIOGRAFIA SUL “RINASCIMENTO PSICHEDELICO”

Lo scrittore fiorentino Vanni Santoni, in un articolo divulgativo sul cosiddetto “Rinascimento psichedelico“, concetto che rimanda alla riscoperta, nell’ambito della ricerca scientifica, delle potenziali applicazioni terapeutiche di alcune sostanze allucinogene, ripercorre le principali pubblicazioni e traduzioni in lingua italiana disponibili in tale ambito. Appare opportuno precisare che la “riscoperta” scientifica di alcune sostanze allucinogene rimane un fenomeno piuttosto di nicchia, e con ricadute a livello di cura (ad esempio per alleviare l’angoscia del fine vita, o per ridurre i sintomi depressivi) ancora parziali. Tuttavia, come sostiene Santoni è innegabile che negli ultimi anni vi sia stato un aumento di interesse scientifico verso tali sostanze. Anche in ambito popolare e delle contro-culture si registra maggiore attenzione verso le sostanze allucinogene, come testimoniato da diverse recenti pubblicazioni.

Scrive Santoni: “Ecco che allora scrivere di psichedelici — o ancor meglio, dato che temi complessi richiedono testi lunghi, parlare di libri sugli psichedelici, come sto per fare — assume un suo senso: servirà per sfatare pregiudizi e falsità, per fornire a chi intende intraprendere un’esperienza visionaria o una sessione curativa un po’ di utile preparazione teorica, e per mettere a disposizione materiali utili all’integrazione a chi ne ha già avute.

Del resto, se siamo arrivati al “Rinascimento”, le ragioni sono tante: ci sono le nuove scoperte scientifiche, ma prima ci sono i contesti controculturali in cui si sono portate avanti pratiche d’uso (ed è lì che coloro che sarebbero poi diventati medici, psicoterapeuti e scienziati hanno sperimentato queste sostanze e ne hanno compreso la differenza ontologica rispetto alle “droghe”) e tutta quell’editoria che, pubblicando e ripubblicando testi sul tema, ha permesso di conservare le nozioni chiave e dar loro una diffusione sotterranea.

Tanto più che è stato proprio grazie ai libri che oggi il dibattito ha ritrovato la via dei quotidiani e dei settimanali: nel nostro paese, poi, c’è una vera e propria nouvelle vague di pubblicazioni a tema, sia nuove, sia come recuperi di classici mai tradotti prima: cominciamo allora questa panoramica, spero il più esaustiva possibile, della “biblioteca psichedelica ideale”.

Se chi legge non ha alcuna conoscenza in merito, il picco della divulgazione è Come cambiare la tua mente di Michael Pollan (Adelphi), in cui il grande divulgatore scientifico fa il punto sullo stato della ricerca, racconta le proprie esperienze terapeutiche con psilocibina e in generale offre una panoramica di grande godibilità anche al profano.

Spesso in Italia è stato accostato a questo libro anche La scommessa psichedelica (sì, contiene anche un mio contributo), curato da Federico Di Vita per Quodlibet, dove oltre a continuare a contestualizzare il “Rinascimento” si esplorano alcuni dei suoi possibili futuri, specie in chiave di acceleratore politico-sociale.

Completano il quadro dei testi divulgativi recenti (il libro di Pollan è del 2019 e La scommessa psichedelica del 2020), LSD: storia di una sostanza stupefacente di Agnese Codignola, del 2018 (UTET) e Rinascimento psichedelico di Bernardo Parrella, uscito in e-book per Stampa Alternativa nel 2017, in corso di ripubblicazione per Anima Mundi), e meriterebbe una pubblicazione con distribuzione in libreria anche The Magic Mushroom User’s Guide di DM Tripson, che si è già fatto notare nell’underground per competenza e precisione. Vale altresì la pena recuperare l’Almanacco psichedelico di Matteo Guardaccia, fondatore della leggendaria rivista murale “Insekten sekte”: lo pubblica Nautilus e vi è conservata la preziosa memoria di tanti personaggi, movimenti e pensieri meno noti della “prima onda”.”

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