E-CIG E GIOVANI

L’uso dei vaporizzatori fra i giovani è aumentato notevolmente negli ultimi anni. Secondo la Global Youth Tobacco Survey del 2018, in Italia, il 18% degli adolescenti riferisce di aver fatto uso di tali dispositivi, dato che si è totalmente allineato all’uso delle sigarette tradizionali.

Anche i fumatori di sigarette elettroniche, quando fumano liquidi contenenti nicotina, sono soggetti agli effetti di dipendenza. Tuttavia, non essendo basate su fenomeni di combustione, non determinano l’inalazione di tutte quelle sostanze cancerogene che si sprigionano nella combustione del tabacco e della carta.
Poiché gli effetti a lungo termine legati ad un’esposizione ripetuta nel tempo sono ancora sconosciuti nel 2014 la Food and Drug Administration (FDA) ha ritenuto opportuno includere anche questi nuovi dispositivi nell’ambito della disciplina legislativa atta a regolamentarne il consumo, in quanto potrebbero favorire l’iniziazione al fumo giovanile.
Nel 2014, al fine di fornire informazioni sul consumo delle sigarette elettroniche e sul loro ruolo nella cessazione del fumo in Italia, PASSI ha messo sotto sorveglianza, nella popolazione italiana in età 18-69 anni, l’uso di sigarette elettroniche (con e senza nicotina), il loro uso combinato al fumo di sigarette di tabacco, l’uso di sigarette elettroniche tra coloro che hanno smesso di fumare e quello tra le persone che non hanno mai-fumato sigarette di tabacco.

Questa voce è stata pubblicata in GIOVANI, POLITICHE SOCIALI E SANITARIE, TABACCO. Contrassegna il permalink.