CALIFORNIA: OBIETTIVO DELLA LEGALIZZAZIONE SONO LE SOSTANZE PSICHEDELICHE

A conferma dell’accelerazione, in vari stati, di cambiamenti legislativi in materia antidroga, giunge la notizia che in California è stata approvato in Senato una proposta di legge di legalizzazione dell’uso di varie sostanze psichedeliche, che per essere ratificata dovrà però essere approvata anche dalla Camera dello stato. La proposta segue l’approvazione di provvedimenti di legalizzazione di alcune sostanze psichedeliche in vari centri urbani USA, come Denver, Ann Arbor, Oakland, Santa Cruz, Somerville. Non più solo cannabis, dunque: obiettivo dei movimenti di riforma della legislazione proibizionista sulle droghe è di promuovere cambiamenti a livello locale, statale, in vista di riforme più organiche a livello federale, e quindi valevoli per tutti gli stati USA. Come riassume Bernardo Parrella, “La norma, nota con la sigla SB 519 e introdotta mesi addietro dal senatore democratico di San Francisco Scott Weiner, prevede in pratica di legalizzare l’uso, il possesso e lo scambio a scopo personale di  psilocibina, psilocina, dimethyltryptamine (DMT), ibogaina, mescalina, dietilammide dell’acido lisergico (LSD), ketamina, 3,4-metilenediossimetanfetamina (MDMA) (…) Si tratta cioè di legalizzare un fenomeno, da tempo diffuso a livello underground, come quello della coltivazione casalinga di funghetti psicoattivi, “reato” che a tutt’oggi in California prevede fino a 3 anni di galera. Oltre che consentire ai vari negozi online che vendono legalmente spore di Psilocybe cubensis a scopo di studio e amatoriale, di spedire anche a indirizzi californiani (come pure in Georgia e Idaho, mentre nel resto degli Usa acquisto e spedizione sono legali).

Si consente inoltre agli operatori sanitari statali di poter prescrivere queste nuove medicine e si prevede di avviare un gruppo di lavoro per stilare raccomandazioni atte a consentire la con ricerca scientifica ad hoc. Ambiti questi in primo piano per fronteggiare adeguatamente crescenti problemi mentali quali depressione e DPTS (disturbo post traumatico da stress). Lo confermano recenti indagini sugli effetti positivi della psicoterapia coadiuvata dall’MDMA, pubblicati su Nature Medicine e rilanciati da varie fonti. (…) Nell’intervento prima del voto in aula, lo stesso Weiner ha dichiarato fra l’altro: «Gli psichedelici sono assai promettenti nel trattamento di traumi complessi, depressione, ansia e dipendenze». Insistendo poi sulla necessità di un approccio scientifico all’intera questione, sintetizzato in un video via Twitter, dove non sono mancate alcune critiche al progetto legislativo, pur nell’ampiezza di sostegni e congratulazioni esternate da molti utenti e organizzazioni. Da notare infine che questo è solo uno dei passi della riforma sulle droghe sostenuta dai progressisti locali, e dal giovane senatore Wiener in particolare, per porre fine alla disastrosa war on drugs. Previsto infatti l’avvio di “narco-sale” (luoghi in cui i tossicodipendenti possono iniettarsi stupefacenti sotto sorveglianza medica) e il blocco delle draconiane sentenze obbligatorie (mandatory minimum sentences) per reati connessi solo alle sostanze illegali.”

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