FeDerSerD e RECOVERY FUND: PRIORITA’ E PROPOSTE OPERATIVE

Sull’ultimo numero di Mission, l’editoriale di Guido Faillace, Presidente Nazionale FeDerSerD, fa il punto sulle priorità di allocazione delle risorse del Recoverty Fund per quanto riguarda gli interventi di cura delle dipendenza, offrendo un contributo in un’ottica di sistema. La priorità assoluta è innanzitutto individuata nella necessità di ripristinare le risorse per le attività fondamentali dei Ser.D., ritornando a livelli di organici adatti alle esigenze e adeguandoli a bisogni e richieste della popolazione.

Il sistema di intervento sulle dipendenze, è definito, infatti, essere “in grave crisi da molti lustri per la contrazione delle risorse”. Come seconda azione necessaria, Faillace individua l’adeguamento delle strutture dei Ser.D. così da renderle funzionali agli interventi multidisciplinari che sempre di più riguardano il contributo e coinvolgimento di pazienti, familiari e organizzazioni sociali.
Dopo aver definito ulteriori azioni prioritarie, l’editoriale sottolinea come sia ad oggi indifferibile un ripensamento della L. 309/90, attraverso l’aggiornamento e adeguamento dei fondamentali che la sottendono, nonché l’introduzione di eventuali nuove istanze sopraggiunte negli anni. Una revisione legislativa che ruota attorno ad alcuni temi fondamentali. Faillace ricorda in premessa come solo una parte di coloro che usano sostanze o hanno comportamenti pericolosi, diventano dipendenti, cioè malati. Ed è di questi ultimi che i servizi “sanitari e sociosanitari del Paese si possono e debbono occupare, con azioni di cura, reinserimento e contribuendo alla promozione della salute e alla prevenzione, con interventi basati sulle evidenze”. Cura che deve essere, prosegue Faillace, volontaria, gratuita e ad accesso diretto. Un sistema di intervento mirato a una presa in carico precoce e con un’offerta tanto ampia di servizi da soddisfare i molteplici bisogni, dal grado di intensità alle sedi operative. Questo si traduce nella capacità di realizzare efficacemente l’integrazione socio-sanitaria. Infine, ma non meno importante, una nota su come la disciplina delle dipendenze non sia attualmente disponibile nei percorsi formativi universitari né post laurea, su cui si ritiene necessario, invece, un investimento specifico.

Guido Faillace, “FeDerSerD e Recovery Fund: priorità e proposte operative per i Servizi delle Dipendenze”, in Mission, n. 54, Novembre 2020.

LINK ALL’ARTICOLO

Questa voce è stata pubblicata in NORMATIVA, NUOVE SOSTANZE PSICOATTIVE, POLITICHE SOCIALI E SANITARIE, PREVENZIONE, SOSTANZE PSICOATTIVE. Contrassegna il permalink.