REPORT DI EMCDDA SULLE NPS: OPPIACEI E CANNABINOIDI SINTETICI (SECONDA PARTE):

Osserviamo ora cosa emerge dal report di EMCDDA rispetto alle principali sostanze, cominciando dagli oppiacei. Dal 2009, sono 66 i nuovi oppioidi identificati in Europa, di cui 9 nel 2020. Similmente al 2019, nel 2020 solo uno di questi nuovi oppiodi è un derivato del fentanyl. Gli 8 rimanenti (etazene, brorphine, metodesnitazene, nortilidine, metonitazene, carbonyl- bromadol, AP-238 e O-AMKD) sono chimicamente diversi dal fentanyl, ma pongono grandi rischi sul piano della tossicità. Gli esperti ritengono che il forte decremento di derivati del fentanyl sia da attribuire, in parte, ai maggiori controlli operati in Cina, dove si produce il fentanyl. Fra i nuovi oppiacei, il più significativo è l’isotonitazene, isolato a metà anni ’50, ma di cui non si trovano tracce sui mercati fino all’anno scorso, quando compare in sei paesi europei. Viene venduto soprattutto online, ma anche in alcune piazze di spaccio europee. Fra gli effetti molto gravi che può provocare, si citano la depressione respiratoria, che può portare all’apnea e alla morte.

L’altro gruppo di NPS di particolare importanza è rappresentato dai cannabiniodi sintetici, presenti sui mercati europei dal 2006. La pericolosità dei cannabinoidi sintetici è strettamente legata alla loro tossicità e potenza, da cui consegue un rischio di sovradosaggio che può portare ad avvelenamenti e a decessi. Un altro problema è legato alll’adulterazione: cannabinoidi sintetici possono essere mescolati a prodotti con bassi contenuti di THC, a base di CBD o a oppiacei. Dal 2008, EMCDDA ha identificato 207 cannabinoidi sintetici, di cui 9 nel 2020; dalla seconda metà degli anni ’10, tuttavia, il numero di nuovi cannabinoidi è in diminuzione.

Infine, altro gruppo di NPS su cui EMCDDA pone molta attenzione è quello delle benzodiazepine. Data l’alta domanda per questi medicinali, i gruppi criminali commercializzano versioni illegali che imitano prodotti a largo consumo come Valium e Xanax. Al 30 ottobre 2020, EMCDDA ha monitorato 30 nuove benzodiazepine, anche se solo due hanno avuto una significativa diffusione (etizolam e flualprazolam).

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