XI EDIZIONE DEL LIBRO BIANCO SULLE DROGHE: ALCUNE ANTICIPAZIONI

In attesa della presentazione online di oggi, prevista dalle ore 15, dell’XI edizione del Libro Bianco sulle Droghe, a cura di Forum Droghe, riportiamo alcune anticipazioni dei contenuti della pubblicazione. “ll rapporto oltre a contenere i dati (2019) relativi agli effetti della war on drugs sul sistema penale e penitenziario italiano presenta un focus sulle conseguenze della crisi COVID-19 su carcere e consumi. Inoltre come ogni edizione contiene riflessioni e approfondimenti sul sistema dei servizi, sulla riduzione del danno e sulle prospettive di riforma delle politiche sulle droghe a livello nazionale ed internazionale (…)

Stefano Vecchio, Forum Droghe
Dopo la pandemia, tutti dovranno onestamente rivedere l’immagine stereotipata e purtroppo dominante delle persone che usano droghe: sia le ricerche condotte durante il lockdown che l’osservazione diretta degli operatori dicono come i consumatori, per ogni stile di consumo e nonostante il periodo difficile, abbiano saputo regolare e adattare i propri usi e limitare i rischi. Un ritratto davvero diverso da quello di un consumatore inconsapevole che va alla disperata ricerca di qualsiasi cosa possa alterarlo. Non è stato così, impariamo la lezione.”

Grazia Zuffa, la Società della Ragione
“Al grido di “prima la salute”, sono state prese misure estreme di lockdown che non hanno tenuto conto dei gruppi più vulnerabili (sotto l’aspetto stesso della salute, fisica e psichica) come i detenuti e le detenute (ma anche gli anziani e le anziane). Se si fosse prestata l’attenzione dovuta, ci si sarebbe accorti che “io resto in cella” è cosa ben diversa da “io resto a casa”. “Io resto in cella” ha evocato agli occhi dei detenuti e delle detenute il carcere come pura afflizione, senza alcuna apertura al mondo esterno e alla risocializzazione.”

Denise Amerini, CGIL
“Quest’anno la presentazione del Libro Bianco avviene in un momento particolare, vista la pandemia che siamo attraversando e le misure restrittive che sono state assunte per contenerne gli effetti. Ma proprio questo periodo ha reso ancora più evidente la necessità di proseguire con estrema determinazione ad affrontare il tema delle sostanze in termini di depenalizzazione del consumo, legalizzazione della cannabis, e di politiche di riduzione del danno. I dati del Libro Bianco ci confermano che questa è la strada da percorrere se, anche per quanto riguarda le droghe ed i servizi per le dipendenze, vogliamo che la ‘ripartenza’ segni una forte discontinuità con il passato. E che non si ripetano gli errori del passato, che hanno fatto si che la ‘guerra alla droga’ sia stata fallimentare e si sia, di fatto, ridotta alla guerra alle persone che fanno uso di sostanze.”

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