HIKIKOMORI ITALIANI: QUATTRO STORIE A CONFRONTO

Su Repubblica è stato pubblicato un reportage piuttosto particolare sulla condizione degli hikikomori, dando voce a quattro storie di auto reclusione di adolescenti e giovani adulti. Emerge, in questo racconto collettivo, anche il punto di vista e il vissuto di genitori ed esperti di hikikomori. Sia la veste grafica che lo stile narrativo provano a mescolare registri diversi, attraverso frammenti di testo, audio e illustrazioni. Punto di forza del racconto è il modo diretto attraverso il quale i ragazzi/e testimoniano le ragioni della loro condizione, che nasce da un profondo disagio verso il mondo scolastico, familiare e da una forte inadeguatezza nelle relazioni sociali, anche con i propri pari. Di seguito la presentazione: “Quattro ragazzi, quattro famiglie, quattro stanze. Perché a volte, per cercare di capire le ragioni di una scelta, quella di isolarsi dalla società e rinchiudersi in quattro mura, bisogna provare a entrare in un mondo che sembra molto lontano. Questa storia spiega cosa vuol dire essere un hikikomori, partendo dalle camere di Marco, Frederick, Sveva e Davide. Ed è proprio Davide, con la passione per il disegno, che ha voluto illustrare questo racconto, fatto di testimonianze, dati e audio interviste”

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