PROIBIZIONISMO DELL’ALCOL NEGLI USA: 100 ANNI FA IL DIVIETO

Un articolo della BBC ripercorre brevemente la stagione del proibizionismo dell’alcol negli USA, di cui quest’anno ricorre il centesimo anniversario. Istituito nel 1920 attraverso il 18 emendamento della Costituzione, che introduce il divieto di  produzione, vendita, consumo, trasporto di alcol, il proibizionismo viene abolito dopo 13 anni, nel 1933, travolto dalle proteste popolari e dalla scarsa applicabilità. Rimangono, però, ancora oggi delle tracce più o meno consistenti di questo passato: circa 1/5 degli americani considera il consumo di alcol “moralmente sbagliato” e sono diverse le città USA dove l’uso di alcol è fortemente limitato in quanto a luoghi e a tempi di vendita/consumo. Il proibizionismo americano sull’alcol nasce sull’onda di una serie di fattori, parzialmente ricordati nell’articolo: le pressioni di movimenti religiosi, cattolici e protestanti, di alcune associazioni di donne, l’associazione dell’uso di alcol con le minoranze razziali (ebrei, latini). Le motivazioni del movimento proibizionista erano e sono incentrate su due argomenti principali: l‘alcol è una sostanza che fa male alla salute e il cui uso è immorale.

Ancora oggi esiste un partito negli USA che si richiama al proibiziosnimo, ma la cui influenza politica ed elettorale è infima. Come riconoscono gli stessi leader, oggi non è immaginabile ritornare a uno scenario come quello del secolo scorso.

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