REALTA’ VIRTUALE E TRATTAMENTO PER LE DIPENDENZE DA SOSTANZE

Secondo l’agenzia di stampa cinese Xinhua, in un centro di trattamento delle dipendenze da sostanze di Shangai è stato avviato un interessante programma di cura che si avvale in modo innovativo delle nuove tecnologie, specialmente della realtà virtuale. Sarebbero circa 1.000 i pazienti trattati in questo modo, di cui il 70%, al termine del percorso della durata di 8 mesi, ha percepito una riduzione del desiderio di far uso di droghe. Rispetto all’utilizzo delle nuove tecnologie, sono due le fasi principali del trattamento. Nella prima fase, ai pazienti vengono mostrati, attraverso appositi caschi virtuali, scenari realistici e quotidiani di consumo di droghe comunemente diffuse. “Vengono simulati gli stimoli come quelli generati dalla dipendenza e un sistema di tracciamento oculare a infrarossi rileva ciò che l’utente sta guardando e per quanto tempo, orientando la macchina sulle preferenze del paziente. Il sistema registra contemporaneamente alcuni indicatori biologici, come la frequenza cardiaca e la risposta galvanica della pelle. Il fine è di raccogliere dati psicologici per valutare i soggetti sottoposti al programma e aiutarli a superare la propria dipendenza.Nella seconda fase, “le immagini in realtà virtuale passano a mostrare scene che presentano le conseguenze negative, come le malattie, le famiglie distrutte, il suicidio, per suscitare disagio e quindi avversione ai narcotici”.

“A volte il sistema in realtà virtuale mostra scene naturali per aiutare a calmare i tossicodipendenti, regolarne meglio le emozioni e permettere loro di rinunciare gradualmente alle droghe.Le soluzioni moderne sono più scientifiche“, ha detto Xu. Negli ultimi anni, i centri di recupero di Shanghai, insieme agli istituti di ricerca locali, hanno adottato tecnologie avanzate e nuovi metodi per aiutare i pazienti a superare le proprie dipendenze”. 

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