DIBATTITO ONU SULLE DROGHE: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Secondo quanto riportato da un comunicato di Fuoriluogo, non sarebbero finora emerse sostanziali novità in sede di dibattito ONU sulle droghe, dove si sta tenendo un’importante sessione. La posizione maggioritaria esprime la necessità di confermare le politiche antidroga in vigore, anche se si riconoscono i limiti e i fallimenti delle politiche proibizioniste.Nell’ultimo decennio c’è stato un aumento del 31% nel numero di persone che usano droghe e un aumento senza precedenti nella coltivazione dell’oppio e della coca. Anche il crimine organizzato è fiorito, con il commercio di droghe illecite valutato tra i 426 e i 652 miliardi di dollari. E’ significativo che proprio oggi un gruppo di lavoro interistituzionale delle Nazioni Unite abbia pubblicato un rapporto sulle lezioni apprese dal sistema delle Nazioni Unite (che trovate qui sotto) che dichiara che “le politiche punitive sulla droga continuano ad essere utilizzate in alcune comunità, nonostante siano inefficaci nel ridurre il traffico di droga o nell’affrontare l’uso e l’offerta di droghe non mediche e continuano a minare i diritti umani e il benessere delle persone che fanno uso di droghe, nonché delle loro famiglie e comunità“.

Rispetto a questa impostazione, sono pochi i paesi che chiedono significativi cambiamenti, fra i quali spiccano Bolivia e altri paesi latino-americani e la Commissione Europea, quest’ultima favorevole a un modello bilanciato, che privilegi gli interventi sociali e sanitari e ridimensioni le politiche repressive sui consumatori. L’Italia non è presente, a differenza della maggior parte dei paesi, con una delegazione ad alto livello, essendo assenti rappresentanti del governo e il ministro competente.

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