DIBATTITO SULLE DROGHE: UN RITORNO AL PASSATO?

Hassan Bassi, sul sito di Fuoriluogo, commenta in modo esteso e critico l’editoriale di Antonio Polito e la successiva intervista al Ministro Lorenzo Fontana sul Corriere della Sera, che hanno riacceso il dibattito e il confronto sulle dipendenze patologiche. Secondo Bassi, nell’intervento di Polito si ritrovano inaccettabili semplificazioni e affermazioni ideologiche, come l’inquietante equiparazione fra uso di sostanze e presenza di disagio psichico. Altri passaggi dell’editoriale di Polito vengono criticati, ad esempio, in tema di consumi di sostanze da parte dei giovani, il ruolo primario delle comunità terapeutiche che però, a parere di Bassi, va letto e compreso in un’ottica di sistema, quindi all’interno degli “interventi territoriali, azioni di informazione e prevenzione”.

Dure le critiche rivolte al ministro Fontana. “Non fa eccezione l’attuale ministro delegato che declina l’”approccio integrato” al tema droghe come: “bonifiche ambientali” coordinate con azioni di controllo nelle scuole (chiamando prevenzione ciò che è evidentemente repressione!), fino ad ipotizzare azioni di “contenzione” ai danni degli adolescenti. Della sua intervista colpisce la volontà di modificare la “modica quantità”, confondendosi probabilmente con la lieve entità (art. 73 c.5 della legge), oppure con la volontà di riesumare approcci dichiaratamente incostituzionali (come la quantità minima fissata per legge per essere considerati spacciatori), che esacerberebbero fra l’altro la già drammatica condizione di sovraffollamento carcerario”.

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