LINEE D’AZIONE PER LA CURA DEL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO

GDA2È stato pubblicato un lungo documento, di 96 pagine, contenente le Linee di azione per garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da “Disturbo da Gioco d’Azzardo” (DGA), frutto dell’intesa raggiunta dalla Conferenza fra Stato e Regioni. Fra i principali obiettivi del documento figurano: il miglioramento degli interventi di prevenzione, della qualità dell’assistenza per le persone con problemi di DGA; l’omogenizzazione e il miglioramento qualitativo del percorso diagnostico, terapeutico ed assistenziale del paziente e dei suoi familiari; la definizione di apposite procedure per gli operatori del pubblico e del privato sociale. Il documento affronta tutti gli aspetti salienti del gioco d’azzardo, a partire dall’integrazione degli interventi tra pubblico e privato sociale, con un approccio di rete che favorisca il dialogo tra istituzioni pubbliche e private che a diverso titolo si occupano di gioco d’azzardo. Viene indicato l’obiettivo della costituzione di un’équipe interistituzionale allargata che coniughi “il sapere dell’équipe clinica” con il “sapere del territorio”, coinvolgendo in modo attivo la comunità intera, in un aprospettiva di empowerment. Nella sezione del documento vengono discusse le strategie di prevenzione, consigliando le  seguenti  linee guida generali:
a. L’applicazione di adeguati sistemi per la rilevazione del comportamento di gioco, nel pieno rispetto della privacy del giocatore; b. L’adozione di misure e strumenti che favoriscano la consapevolezza da parte del giocatore stesso riguardo al proprio comportamento di gioco e ai rischi connessi al gioco d’azzardo; c. L’attivazione di opportuni canali comunicativi in grado di favorire l’immediato accesso ai centri di assistenza sanitaria da parte dei giocatori problematici. Da un punto di vista pratico, vengono proposte le seguenti prescrizioni negli ambienti di gioco “fisici”: Riorganizzazione degli spazi (con, ad esempio, obbligo di orologi alle pareti, divieto di finestre oscurate, obbligo di un corner con materiali di informazione sui rischi del gioco e sulle strutture atte a trattarlo sul territorio); Interventi sulla disponibilità di contanti (con restrizione sulla presenza di bancomat nella sala); Interventi sul “clima” (ad esempio, il dìvieto di fumo); Interventi di natura informativa (ad esempio, obbligo dell’esposizione di tabelle con esplicite percentuali dì vincita del banco).

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