DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE E SERVIZI DI CURA

dcaNell’ultimo numero di Sestante, rivista scientifica dell’Emilia Romagna sui temi delle dipendenze patologiche, della salute mentale e salute nelle carceri, è ospitato un contributo sull’esperienza di cura realizzata nel corso del 2015 a Cesena per le patologie alimentari nell’adolescenza. I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) hanno origini multifattoriali e considerati come patologie psichiatriche presentano importanti implicazioni organiche. I DCA comprendono l’Anoressia nervosa (prevalenza nella fascia d’età 14-25: 0,2-0,9% con un rapporto maschi/femmine 1:9), la Bulimia nervosa (0,5-1,5%), il Disturbo dell’Alimentazione Non Altrimenti Specificato (DCA-NAS::3.7-6.4%) e il Disturbo da Alimentazione Incontrollata (1% della popolazione generale). Il modello di cura attivato a Cesena è di tipo multidisciplinare, con un team che prevede la presenza di specialisti di area neuropsichiatrica/psicologica e di area pediatrico-nutrizionale con specifiche competenze in DCA dell’età evolutiva. I livelli di terapia utilizzati comprendono ambulatorio, day hospital, ricovero ospedaliero, semiresidenziale, residenziale e sono scelti in base al grado di gravità clinica del caso. Gli indicatori utilizzati per il ricovero ospedaliero dei casi di DCA in Emilia Romagna sono: Grave e rapida perdita di peso (BMI < 16 o peso <75% del peso ideale); Complicanze metaboliche, cardiovascolari, neurologiche, ematologiche, renali; Frequenza molto elevata di crisi bulimiche, vomito, uso improprio di farmaci; Multimpulsività, comportamenti autoaggressivi, intenzioni e progetti di suicidio; Motivazione e collaborazione molto scarse; Elevata comorbilità psichiatrica; Mancanza di un supporto familiare adeguato, elevata conflittualità e impossibilità a vivere da soli; Necessità di controllare una grave coazione all’esercizio fisico; Necessità di alimentazione naso-gastrica o parenterale; Lunga durata di malattia e fallimento dei precedenti trattamenti.

Nel  2015 il team DCA di Cesena ha preso in carico un numero totale di 54 ragazzi e ragazze con problematiche di DCA, di cui 28 hanno completato il programma di cura. Interessanti le seguenti osservazioni: “Il percorso terapeutico ha ottenuto un esito favorevole ed in tempi contenuti in contesti clinici caratterizzati da maggior consapevolezza e collaborazione del nucleo familiare e connotati dalla forte e coerente integrazione dell’équipe curante. La comorbilità psichiatrica è un elemento che condiziona fortemente la durata e la prognosi del progetto di cura. È da sottolineare l’aumento di accessi maschili per DCA (6 casi, pari all’11% del totale) ed i primi due casi di DCA in ragazze di nazionalità non italiana“.

Mazzini F., Gualtieri L., Servizio per Disturbi del Comportamento Alimentare. L’esperienza di Cesena, Sestante, Anno I, n. 2, settembre 2016, pp. 42-45.

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