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	<title>OPPIACEI Archivi - CESDA</title>
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	<description>centro studi e documentazione su dipendenze e aids</description>
	<lastBuildDate>Thu, 07 May 2026 15:19:23 +0000</lastBuildDate>
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	<title>OPPIACEI Archivi - CESDA</title>
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	<item>
		<title>Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/05/07/lavoro-di-riduzione-del-danno-e-tutele-per-gli-operatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:16:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NORMATIVA]]></category>
		<category><![CDATA[OPPIACEI]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[eroina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo integralmente il Comunicato stampa del CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti) sulla vicenda che ha coinvolto operatori della Riduzione del danno della Cooperativa Borgorete di Perugia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/05/07/lavoro-di-riduzione-del-danno-e-tutele-per-gli-operatori/">Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><em>5 maggio 2026</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>CNCA-Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti</strong> è vicino alla cooperativa perugina Borgorete, che vede coinvolti la coordinatrice e due operatori dei suoi servizi di Riduzione del danno in un provvedimento giudiziario che riteniamo totalmente infondato. I tre operatori della cooperativa, infatti, sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di favoreggiamento perché, secondo l’autorità giudiziaria, non avrebbero collaborato alle indagini avviate per identificare la persona che, nell’aprile 2024, avrebbe consegnato una dose di eroina risultata contaminata da Fentanyl.</p>
<p style="text-align: justify;">In verità gli operatori della cooperativa hanno esercitato il loro diritto/dovere di osservare il segreto professionale, a loro riconosciuto dall’<strong>art.</strong> <strong>120, comma 7, del DPR 309/1990</strong>, che stabilisce quanto segue: «Gli operatori del servizio pubblico per le tossicodipendenze e delle strutture private autorizzate ai sensi dell’articolo 116, salvo l’obbligo di segnalare all’autorità competente tutte le violazioni commesse dalla persona sottoposta al programma terapeutico alternativo a sanzioni amministrative o ad esecuzione di pene detentive, <strong>non possono essere obbligati a deporre su quanto hanno conosciuto per ragione della propria professione, né davanti all’autorità giudiziaria né davanti ad altra</strong> <strong>autorità</strong>» (grassetto nostro). L’autorità giudiziaria contesta agli operatori della cooperativa la non condivisione di informazioni che essi hanno raccolto nell’attività realizzata con il proprio servizio di Riduzione del danno, svolto in regime di convenzione con il Servizio sanitario nazionale, per il quale essi sono perciò <strong>incaricati di pubblico servizio</strong>. Dunque, tenuti a rispettare il segreto professionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono evidenti le ragioni che rendono sensato, anzi <strong>indispensabile</strong>, tale riconoscimento da parte dell’ordinamento. Gli operatori della Riduzione del danno operano in contesti in cui occorre stabilire relazioni di fiducia con più soggetti, a cominciare dai consumatori, per perseguire in modo efficace un unico scopo: quello di <strong>garantire la tutela della salute delle persone, riducendo i danni e i rischi connessi all’assunzione di droghe</strong>. Il bene pubblico che è in gioco – la salute delle persone e, in casi estremi, persino loro stessa vita – giustificano ampiamente l’inserimento degli operatori sociali che svolgono un pubblico servizio nel novero dei soggetti destinatari dell’obbligo di opporre il segreto professionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Come CNCA, ci auguriamo che questa vicenda non finisca per alimentare nuove strumentalizzazioni contro l’approccio della Riduzione del danno, <strong>i cui servizi e interventi sono previsti nei Livelli essenziali di assistenza</strong> che lo stato dovrebbe garantire su tutto il territorio nazionale. Come, purtroppo, ancora non è. La Riduzione del danno è uno strumento chiave per la tutela della salute pubblica, per salvare vite umane  – riducendo il numero di overdose e gli incidenti stradali mortali, ad esempio – e per limitare una grande varietà di rilevanti danni sanitari e sociali, portando anche benefici economici per le casse dello stato, visti i bassi costi di tali servizi rispetto ai costi dei danni che contribuisce a prevenire.</p>
<p>Ci auguriamo, quindi, che la magistratura – in cui abbiamo piena fiducia – accerti la correttezza della condotta dei tre operatori di Borgorete, la cui vicenda continueremo a seguire in modo puntuale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/05/07/lavoro-di-riduzione-del-danno-e-tutele-per-gli-operatori/">Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I rischi dell&#8217;uso illegale di pregabalin nel Regno Unito</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/04/24/i-rischi-delluso-illegale-di-pregabalin-nel-regno-unito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 07:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OPPIACEI]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[pregabalin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Originariamente autorizzato come anticonvulsivante e prescritto per il dolore neuropatico e il disturbo d'ansia generalizzato, il pregabalin è diventato sempre più una delle droghe "da strada" più diffuse a livello locale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/04/24/i-rischi-delluso-illegale-di-pregabalin-nel-regno-unito/">I rischi dell&#8217;uso illegale di pregabalin nel Regno Unito</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sul sito <em>Talking drugs</em> un articolo segnala l&#8217;aumento del <strong>consumo illegale di Pregabalin</strong> nel Regno Unito. Un consumo che colpisce soprattutto aree del<span dir="auto"> </span><span dir="auto">Nord-Est dell&#8217;Inghilterra e che &#8220;(&#8230;) ha registrato i tassi più elevati di decessi correlati alla droga in Inghilterra e Galles, con le aree amministrative locali di Teesside tra le più colpite. I <a href="https://www.ons.gov.uk/peoplepopulationandcommunity/birthsdeathsandmarriages/deaths/bulletins/deathsrelatedtodrugpoisoninginenglandandwales/2024registrations#drug-poisoning-deaths-by-english-region-and-in-wales">dati sui decessi correlati alla droga del 2024</a> indicano che<strong> il pregabalin è stato un fattore determinante in 617 decessi </strong>nell&#8217;anno. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Questa cifra rimane inferiore rispetto ad altre sostanze, come oppiacei o benzodiazepine, ma è di gran lunga superiore a quella del fentanil e della ketamina, che sono stati responsabili di 60 decessi ciascuno nello stesso anno, pur ricevendo molta più attenzione mediatica e iniziative di sensibilizzazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Originariamente autorizzato come anticonvulsivante e prescritto per il dolore neuropatico e il disturbo d&#8217;ansia</strong> generalizzato, il<strong> pregabalin</strong> è diventato sempre più una delle droghe &#8220;da strada&#8221; più diffuse a livello locale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Nella zona di Tees Valley, le compresse prodotte illegalmente sono riconosciute come una delle principali cause di danno, con testimonianze aneddotiche che indicano l&#8217;uso illecito di pregabalin in relazione <strong>fino al 40% dei decessi per overdose nella zona</strong>. Un altro fattore che aggrava i danni è che<strong> il pregabalin viene spesso assunto in combinazione con altre sostanze</strong>. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Un recente </span><span dir="auto"><a href="https://link.springer.com/article/10.1186/s12954-025-01273-1#Fun">studio</a> qualitativo sull&#8217;uso di più sostanze a Middlesbrough ha rilevato che <strong>il 96% degli intervistati ha dichiarato di aver assunto pregabalin in combinazione con il sedativo prescritto Zopiclone.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Un altro rischio significativo legato alle compresse illegali è </span><span dir="auto">l&#8217;<strong>adulterazione</strong></span><span dir="auto"> . Sebbene non esistano studi specifici sul pregabalin, diverse </span><span dir="auto"><a href="https://www.kcl.ac.uk/news/study-finds-wide-variation-in-strength-and-content-of-illicit-diazepam-tablets">indagini</a> recenti nel Regno Unito hanno riscontrato alti livelli di adulterazione in campioni analizzati di benzodiazepine ed eroina . <strong>Ciò significa che la potenza e la forza delle compresse illegali possono variare notevolmente</strong>. Altre analisi hanno portato alla scoperta</span> di adulterazione con cocaina, ketamina o diidrocodeina, mentre altri non contenevano alcun principio attivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma chi sta usando il pregabalin?</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo l&#8217;articolo si possono dividere in tre categorie:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi lo usa per automedicamento</strong> per far fronte a problemi di salute mentale, <strong>chi perché in carico ai servizi per la tossicodipendenza</strong> e deve usare farmaci sostitutivi, tra cui il pregabalin, infine c&#8217;è chi lo usa &#8220;(&#8230;) <strong>come un&#8217;alternativa all&#8217;alcol o agli oppiacei</strong>, riportando effetti simili di maggiore sicurezza e rilassamento, ma ritenendolo meno dannoso dell&#8217;alcol e senza lo stigma delle &#8220;droghe sporche&#8221; come l&#8217;eroina.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il suo acquisto sembrano non esserci particolari problemi: online o per strada entro poco tempo si può avere il prodotto da consumare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi fa uso di pregabalin spesso passa inosservato</strong>: molti hanno pochi o nessun contatto con i servizi di supporto oppure assumono una terapia sostitutiva con oppioidi e quindi risultano nei dati ufficiali come consumatori di oppiacei. <strong>Di conseguenza, i danni associati all&#8217;uso illecito di pregabalin sono in aumento, ma rimangono un argomento trascurato</strong>.</p>
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		<item>
		<title>La guerra in Iran e la fine dell&#8217;eroina</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/04/21/la-guerra-in-iran-e-la-fine-delleroina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 07:59:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OPPIACEI]]></category>
		<category><![CDATA[eroina]]></category>
		<category><![CDATA[oppiacei]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'episodio 20 del podcast di Biagio Simonetta per il Sole 24 Ore si concentra sulla rotta dell'eroina</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/04/21/la-guerra-in-iran-e-la-fine-delleroina/">La guerra in Iran e la fine dell&#8217;eroina</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Net – Le notizie che vanno oltre la rete” è il podcast che va oltre la superficie delle notizie, dove ogni fatto diventa un racconto e ogni racconto apre una connessione.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;episodio 20 del podcast di Biagio Simonetta per il Sole 24 Ore si concentra sulla<strong> rotta dell&#8217;eroina a partire da Afghanistan e Iran per arrivare in Europa</strong>, e su come gli assetti geopolitici di questi mesi stiano influenzando anche questo aspetto.<br />
Esistono due rotte principali: una è quella balcanica che passa da Iran, Turchia e Balcani fino ai mercati europei, l&#8217;altra interessa la via meridionale via mare verso Africa e Golfo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> L&#8217;Iran in questo assetto rappresenta uno snodo centrale con un doppio canale, terrestre e marittimo. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">La complicazione logistica dovuta alla forte instabilità di queste zone sta cambiando gli assetti e di conseguenza anche i mercati delle sostanze<strong>. Le reti criminali cercano soluzioni alternative e più flessibili: in questo scenario emerge il passaggio dagli oppiacei naturali ai sintetici</strong>. Sostanze come il fentanyl sembrano richiedere meno logistica e avere un maggiore impatto sul mercato.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Buco: pionieri dell&#8217;eroina</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/02/23/il-buco-pionieri-delleroina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 08:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OPPIACEI]]></category>
		<category><![CDATA[eroina italia buco podcast]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>uno spaccato sulla diffusione dell'eroina nella Maremma degli anni settanta</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/02/23/il-buco-pionieri-delleroina/">Il Buco: pionieri dell&#8217;eroina</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il podcast di Masiar Pasquali, terzo classificato agli Italian Podcast Awards, racconta uno spaccato sulla diffusione dell&#8217;eroina nella Maremma degli anni settanta.</p>
<p>In seguito alla morte per overdose di una ragazza di Orbetello, nel febbraio 1979, si apre un&#8217;inchiesta che porterà a un maxi processo definito dai giornali dell&#8217;epoca come il &#8220;processo della droga&#8221;: il primo in Italia su questo fenomeno. Le persone coinvolte sono 35 giovani adulti con età compresa tra i 17 e i 25 anni.</p>
<p>La narrazione dell&#8217;autore parte dalla provincia di Grosseto per arrivare poi a far luce su una problematica importante a livello nazionale. Attraverso sei interviste divise tra consumatori e usuari della sostanza e persone che lavorano per il contrasto alle dipendenze, il podcast ripercorre l&#8217;avvento dell&#8217;eroina e le conseguenze che ha lasciato tra una generazione della provincia toscana.</p>
<p>&#8220;<em>In provincia di Grosseto, la seconda più grande d’Italia, il fenomeno assume proporzioni enormi</em> – racconta l’autore nella presentazione del podcast – <em>I giovani che la abitano cominciarono a sognare di andarsene, alcuni lo fecero partendo per terre lontane, altri intraprendendo un viaggio più pericoloso: l’evasione attraverso la sperimentazione degli stupefacenti. L’eroina si diffuse senza controllo ammaliando un’intera generazione.</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;L’eroina, tuttavia, non è un problema archiviato”, si legge nell&#8217;articolo di Alessandro Canella. &#8220;La sostanza non è mai stata completamente eradicata dal Paese, ma negli anni ha ceduto il passo ad altre sostanze, come la cocaina già dalla metà degli anni ’90 o il crack, per il quale oggi si lanciano allarmi.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ecuador: tra nuove sostanze e una rete sanitaria al collasso</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/02/07/ecuador-tra-nuove-sostanze-e-una-rete-sanitaria-al-collasso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2026 07:51:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[medicina di genere]]></category>
		<category><![CDATA[OPPIACEI]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICHE SOCIALI E SANITARIE]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[droghe]]></category>
		<category><![CDATA[droghe medicina di genere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un articolo di Primicias, periodico ecuadoregno, fa luce su come il consumo domestico di droghe in Ecuador sia fortemente legato a una geografia di abbandono.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un articolo di Primicias, periodico ecuadoregno, fa luce su come il consumo domestico di droghe in Ecuador sia fortemente legato a una <strong>geografia di abbandono.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La diagnosi della &#8220;Politica Nazionale di Salute Mentale 2025-2030&#8221;, presentata nel dicembre 2025 dal Ministero della Salute, rivela che il 66% della popolazione nazionale vive in 256 distretti– su 942 del Paese – classificati come in stato di vulnerabilità &#8220;critica&#8221; alle droghe.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma come si determina se un&#8217;area è considerata vulnerabile? Secondo il rapporto del Ministero della Salute si identificano quattro <strong>fattori determinanti: attività illecite, condizioni socio-economiche, condizioni biogeografiche e presenza dello Stato.</strong><br />
I dati del rapporto evidenziano come in queste aree il tipo di sostanze consumate è cambiato drasticamente negli ultimi anni: &#8220;nel 2024, i disturbi da uso di oppioidi rappresentavano il 14,3% dei casi, superando per la prima volta la cocaina (6,1%) e classificandosi solo dopo l&#8217;alcol e il consumo di droghe sia legali che illegali.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Di fronte a questo scenario la risposta statale rimane inadeguata, tra cui spicca <strong>un divario di genere critico</strong>: &#8220;in tutto l&#8217;Ecuador non esiste un centro pubblico per la cura delle dipendenze per donne adulte&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Come sottolinea la psicologa Mabel Idrobo l&#8217;utilizzo di sostanze, oltre agli aspetti chimici, ha un<strong> impatto sociale importante all&#8217;interno del contesto familiare e nei casi di violenza domestica.</strong> Tale contesto diventa quindi un fattore determinante anche per le nuove generazioni: &#8220;con un  budget per la salute mentale che storicamente si è aggirato intorno al  2,3% del totale del settore  e con le famiglie che spendono in media 75 dollari al mese  di tasca propria per i medicinali, per la maggior parte degli abitanti di quei 256 distretti critici, sfuggire all&#8217;inferno della droga rimane un privilegio irraggiungibile&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il fentanyl tra scienza e politica</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/01/20/il-fentanyl-tra-scienza-e-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 08:08:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OPPIACEI]]></category>
		<category><![CDATA[PREVENZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[fentanyl]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=30608</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come fermare le morti da fentanyl? Quali sono le strategie messe in campo per fermare questa &#8220;epidemia sanitaria&#8221; che da anni sta colpendo gli USA ? Secondo un articolo sul sito Salute Internazionale ci sono vari tentativi in atto, che però, anche se riuscissero, non riuscirebbero a risolvere il problema definitivamente. Il primo tentativo è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/01/20/il-fentanyl-tra-scienza-e-politica/">Il fentanyl tra scienza e politica</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Come fermare le morti da fentanyl?</strong> Quali sono le strategie messe in campo per fermare questa &#8220;epidemia sanitaria&#8221; che da anni sta colpendo gli USA ? Secondo un articolo sul sito Salute Internazionale ci sono vari tentativi in atto, che però, anche se riuscissero, non riuscirebbero a risolvere il problema definitivamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo tentativo è di origine politica. &#8220;A novembre 2025, durante un teso incontro fra Trump e Xi Jinping, è successo qualcosa di inedito: <strong>Pechino ha accettato di inserire 13 sostanze-madri del fentanyl nella lista dei prodotti chimici soggetti a licenza speciale per l’export verso Stati Uniti, Canada e Messico</strong>, in cambio di una riduzione dei dazi del 10%. Non parliamo del farmaco in sé, ma dei mattoni chimici senza i quali i laboratori clandestini non possono produrre fentanyl&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo tentativo di fermare le morti di fentanyl è di origine scientifica. &#8220;Due anni fa<strong>, JR Rahn ebbe un’idea: e se si potesse trattare la tragedia del fentanyl come una normale epidemia sanitaria? E se fosse possibile creare un vaccino contro il fentanyl?</strong> Rahn aveva i mezzi per cercare una risposta. Multimilionario grazie alla medicina psichedelica, fondatore di una delle prime aziende del settore a finire in borsa (Ovax Inc), ha reclutato i ricercatori di Harvard e dell’Università di Houston con l’obiettivo di sviluppare un vaccino contro gli oppioidi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Rahn, che nel passato è stato un consumatore problematico di droghe, accusa l&#8217;industria farmaceutica di scarsa immaginazione e mancanza di coraggio nel fronteggiare la crisi del fentanyl.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;L’idea dietro al vaccino non è prevenire l’uso, ma impedire alla molecola di superare la barriera emato-encefalica: il sistema immunitario “neutralizza” la sostanza prima che raggiunga il cervello</strong>. Gli studi preclinici sono promettenti e le prime sperimentazioni sugli animali anche. Se funzionasse, sarebbe il primo farmaco in grado di trasformare un’overdose potenzialmente letale in un evento gestibile&#8221;, permettendo di ridurre il numero degli eventi letali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma per ottenere un vaccino efficace sulle droghe, e fino ad ora tutti i tentativi sono falliti ( vedi quello sulla cocaina e nicotina) servono grandi investimenti e tempo. Inoltre dopo il Covid-19 la fiducia nei vaccini si è molto ridotta e poi  anche &#8220;(&#8230;) <strong>ammesso che funzioni, resta poi il problema più grande: chi se lo farà iniettare?</strong> Il fentanyl colpisce spesso per caso, e convincere gli “utenti occasionali” a vaccinarsi, magari anche con più richiami, sembra un’impresa ardua&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La conclusione dell&#8217;articolo è che &#8220;(&#8230;) <strong> il punto non è solo fermare una molecola: è capire se l’umano riesce ancora ad alzare la testa davanti a un problema che sembra più grande di lui.</strong> E allora combattere davvero non significa solo salvare chi cade, ma riparare il terreno su cui inciampiamo tutti. Perché il disagio non è una scelta individuale, ma un prodotto collettivo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/01/20/il-fentanyl-tra-scienza-e-politica/">Il fentanyl tra scienza e politica</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Al via la sperimentazione di un vaccino contro il fentanyl</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/01/10/al-via-la-sperimentazione-di-un-vaccino-contro-il-fentanyl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2026 08:01:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OPPIACEI]]></category>
		<category><![CDATA[PREVENZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[fentanyl]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il fentanyl è cinquanta volte più potente dell’eroina e cento volte più forte della morfina. Approvato nel 1968 come analgesico e anestetico per via endovenosa dalla Food and Drug Administration, il farmaco ha mostrato fin da subito un alto rischio di abusi. È disponibile anche in Italia, ma ovviamente dietro prescrizione medica.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Armr Sciences è una azienda americana che tenterà di produrre il primo <strong>vaccino contro il Fentanyl</strong>. E&#8217; quanto si legge in un articolo sul sito di MOHRE. Un tentativo già fatto negli anni Settanta per l&#8217;eroina ma presto abbandonato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il fentanyl è cinquanta volte più potente dell’eroina</strong> e cento volte più forte della morfina. Approvato nel 1968 come analgesico e anestetico per via endovenosa dalla Food and Drug Administration, il farmaco ha mostrato fin da subito un alto rischio di abusi. <strong>È disponibile anche in Italia, ma <span class="gmail_default">ovviamente </span>dietro prescrizione medica.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La pericolosità del fentanyl deriva dalla sua economicità di produzione e dalla forte dipendenza che crea.</p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente esiste solo il<strong> Narcan, che può contrastare rapidamente le overdose causate dal fentanyl e da altri oppioidi.</strong> Il farmaco agisce legandosi ai recettori degli oppioidi nell’organismo e sostituendosi alle molecole dell’oppioide. La sua diffusione su larga scala ha contribuito a una riduzione del 24 per cento delle morti per overdose negli Stati Uniti nel 2024.</p>
<p style="text-align: justify;">Il vaccino in sperimentazione funzionerebbe come tutti gli altri vaccini, ossia impedendo di entrare in contatto con la sostanza. Si tratterebbe di un cambio di paradigma rispetto ai rischi derivanti dal consumo di droghe, dove di solito si usano farmaci per interrompere le overdose.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo caso il vaccino sperimentale &#8220;(&#8230;) è progettato per neutralizzare il fentanyl nel sangue prima che raggiunga il cervello. Questo permetterebbe di <strong>scongiurare l’insufficienza respiratoria</strong> tipica e mortale dell’overdose, oltre al picco di euforia che le persone ricercano quando assumono l’oppioide&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;l meccanismo si basa sullo stesso principio di qualsiasi altro vaccino: stimolare il sistema immunitario a produrre anticorpi in grado di riconoscere un agente estraneo. Tuttavia, poiché il fentanyl è molto più piccolo dei patogeni che prendono di mira i vaccini attuali, da solo non è in grado di innescare una risposta naturale. Per superare questo ostacolo,<strong> Armr ha legato una molecola simile al fentanyl a una proteina vettrice, una tossina difterica inattivata già utilizzata in diversi prodotti medici.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se una persona vaccinata dovesse entrare in contatto con il fentanyl, gli anticorpi presenti nel sangue si legherebbero alla sostanza impedendole di raggiungere il cervello. Con il vaccino le molecole di fentanyl legate agli anticorpi diventerebbero troppo grandi per superare l’ostacolo. Il risultato sarebbe duplice: niente effetto euforizzante e soprattutto nessuna overdose. Le molecole neutralizzate verrebbero poi eliminate attraverso le urine&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ora la sperimentazione è avvenuta sui ratti, mentre nel 2026 saranno reclutati &#8220;(&#8230;)  circa 40 adulti sani presso il Centre for Human Drug Research nei Paesi Bassi. La prima parte della sperimentazione valuterà la sicurezza del vaccino e definirà il dosaggio ottimale. Nella seconda parte dello studio, un piccolo gruppo di volontari riceverà una dose controllata di fentanyl, che permetterà agli investigatori di valutare l’efficacia del vaccino.</p>
<p style="text-align: justify;">Inizialmente l’azienda testerà un vaccino iniettabile, ma sta anche valutando una formulazione orale per future sperimentazioni&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;articolo si conclude con una speranza, ossia quella di trovare un vaccino che possa funzionare da arma preventiva efficace contro le overdose da oppioidi.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>ai farmacisti un decalogo per gestire le ricette di fentanyl</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/01/04/ai-farmacisti-un-decalogo-per-gestire-le-ricette-di-fentanyl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jan 2026 14:14:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NORMATIVA]]></category>
		<category><![CDATA[OPPIACEI]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[fentanyl farmacie italia ministero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le istruzioni cui dovranno attenersi i farmacisti spaziano dall’ispezione fisica del documento all’analisi comportamentale del paziente</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/01/04/ai-farmacisti-un-decalogo-per-gestire-le-ricette-di-fentanyl/">ai farmacisti un decalogo per gestire le ricette di fentanyl</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ai <strong>farmacisti italiani</strong> è stato fornito, dal Ministero della Salute, un <strong>decalogo per gestire le ricette di fentanyl.</strong> L&#8217;<strong>obiettivo</strong>, come spiega un articolo pubblicato su Quotidiano della Sanità, è <strong>impedire che possano verificarsi abusi e prescrizioni anomale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il Ministero della Salute ha ufficialmente attivato le farmacie italiane come baluardo nella lotta alla potenziale diffusione illecita del <strong>Fentanyl</strong>, il potentissimo oppioide sintetico che ha causato migliaia di morti per overdose negli Stati Uniti. <strong>In una circolare inviata alla Federazione Ordini Farmacisti Italiani (Fofi), il Dicastero fornisce un</strong> <strong>decalogo operativo stringente</strong> a cui le farmacie devono attenersi quando gestiscono prescrizioni di questa e altre sostanze ad alto rischio, come le benzodiazepine.</p>
<p style="text-align: justify;">L’allarme parte dal <strong>“Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici”</strong>, presentato lo scorso marzo dal Dipartimento per le Politiche Antidroga. Il piano evidenziava la necessità di <strong>rafforzare i controlli sulle prescrizioni anomale</strong> e di <strong>impedire la “diversione”</strong> di queste sostanze dal circuito terapeutico a quello illecito.</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta strutturale a lungo termine, come comunicato dal Ministero, è la <strong>completa dematerializzazione della ricetta</strong> per i medicinali contenenti stupefacenti. L’Ufficio Centrale Stupefacenti sta lavorando a un sistema che, eliminando il supporto cartaceo, mira a contrastare contraffazioni, inappropriatezze prescrittive e il dirottamento dei farmaci.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, in attesa che questo sistema sia pienamente operativo, la <strong>ricetta cartacea (la cosiddetta “bianca”) rimane l’anello debole</strong> considerato “particolarmente esposto a rischi”. Per questo, il Ministero ha sentito l’urgenza di dettare linee guida nazionali uniformi per le farmacie, trasformandole in veri e propri presidi di controllo sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il decalogo per il farmacista: controlli a tutto campo</strong><br />
<strong>Il vademecum inviato alle farmacie è una lista di dieci azioni di verifica stringenti e sospensive</strong>. Non si tratta di mere raccomandazioni, ma di una procedura operativa che i farmacisti sono “invitati ad attenersi” scrupolosamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Le istruzioni spaziano dall’ispezione fisica del documento all’analisi comportamentale del paziente:</p>
<ol class="wp-block-list" style="text-align: justify;">
<li><strong>Ispezione della ricetta</strong>: Controllo minuzioso di qualità di stampa, firma, timbro medico e assenza di correzioni sospette.</li>
</ol>
<ol class="wp-block-list" style="text-align: justify;" start="2">
<li><strong>Identificazione del paziente</strong>: Accertamento formale dell’identità dell’assistito, come previsto dalla normativa sugli stupefacenti.</li>
<li><strong>Controllo della storia</strong>: Verifica, ove possibile, della coerenza con precedenti prescrizioni dello stesso medico per lo stesso paziente.</li>
<li><strong>Chiamata al medico</strong>: Contatto diretto con il medico prescrittore in caso di qualsiasi dubbio. Il Ministero fornisce anche il <a href="https://portale.fnomceo.it/cerca-prof/index.php">link </a>al portale della FNOMCeO per verificare l’esistenza e l’abilitazione del professionista.</li>
<li><strong>Congruità della dose</strong>: Valutazione della coerenza tra il quantitativo prescritto e la posologia terapeutica standard.</li>
<li><strong>Monitoraggio del paziente</strong>: Attenzione a richieste ripetute e ingiustificate da parte dello stesso assistito.</li>
<li><strong>Registrazione puntuale</strong>: Inserimento accurato della dispensazione in tutti i sistemi informativi disponibili, per garantire la tracciabilità.</li>
<li><strong>Segnalazione immediata</strong>: Obbligo di riferire senza ritardo alle autorità qualsiasi sospetto di falsificazione, furto o altro illecito.</li>
<li><strong>Potere di fermo</strong>: Valutazione della possibilità di <strong>non procedere alla dispensazione</strong> in caso di dubbi persistenti sull’autenticità o appropriatezza.</li>
<li><strong>Archiviazione sicura</strong>: Conservazione ordinata della documentazione per garantire piena tracciabilità in caso di controlli successivi.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Il messaggio è chiaro: in questa fase di transizione verso la ricetta digitale, il <strong>farmacista diventa una “sentinella” con responsabilità di pubblica sicurezza</strong>. Il suo ruolo non si limita più alla corretta dispensazione, ma include un attivo scrutinio finalizzato a intercettare tentativi di sviamento di sostanze potenzialmente letali. Un compito delicato che bilancia il diritto alla cura dei pazienti con la necessità urgente di prevenire che l’emergenza Fentanyl, ancora largamente confinata oltreoceano, trovi spazio anche in Italia.&#8221;</p>
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		<item>
		<title>il fentanil come arma di distruzione di massa</title>
		<link>https://www.cesda.net/2025/12/19/il-fentanil-come-arma-di-distruzione-di-massa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 18:03:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OPPIACEI]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[fentnayl trump usa droghe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>secondo il presidente USA Trump, “Il fentanil illecito è più vicino a un’arma chimica rispetto a un narcotico”</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Il <strong>fentanil illecito è più vicino a un’arma chimica rispetto a un narcotico</strong>”, per questo motivo la sostanza è stata designata da <strong>un ordine esecutivo di Trump come un&#8217;arma di distruzione di massa</strong>. Questo il motivo di fondo della decisione di Trump, così come ricostruito da Guardian.</p>
<p class="dcr-130mj7b" style="text-align: justify;">&#8220;<strong>Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo lunedì che designa il fentanil come “arma di distruzione di massa”</strong> – classificando l’oppioide sintetico non solo un farmaco letale, ma come potenziale arma chimica.</p>
<p class="dcr-130mj7b" style="text-align: justify;">L&#8217;ordine indirizza anche il Pentagono e il dipartimento di giustizia a prendere ulteriori misure per combattere la produzione e la distribuzione del farmaco. <strong>La designazione arriva tra l&#8217;uso dell&#8217;amministrazione di tattiche crescenti e sempre più militaristiche per combattere il contrabbando di droga.</strong></p>
<p class="dcr-130mj7b" style="text-align: justify;"><strong>La Casa Bianca ha detto</strong> che la mossa “scaglia ogni strumento per combattere i cartelli e le reti straniere responsabili delle comunità inondate con questa sostanza mortale”, avvertendo <strong>che il fentanil potrebbe essere armato per “attacchi terroristici concentrati su larga scala da parte degli avversari organizzati”.</strong></p>
<p class="dcr-130mj7b" style="text-align: justify;"><strong>“Il fentanil illecito è più vicino a un’arma chimica rispetto a un narcotico”</strong>, ha detto l’ordine di Trump.</p>
<div class="ad-slot-container " style="text-align: justify;" data-ad-slot="true"></div>
<p class="dcr-130mj7b" style="text-align: justify;">Non è chiaro quali impatti immediati avrebbe l&#8217;ordine sulla politica nazionale. È già un crimine minacciare o tentare di usare armi di distruzione di massa. Storicamente, un’arma di distruzione di massa è stata definita come “dispositivo radiologico, chimico, biologico o di altro tipo che ha lo scopo di danneggiare un gran numero di <a href="https://www.dhs.gov/topics/weapons-mass-destruction" data-link-name="in body link">persone”,</a> secondo il Dipartimento della Sicurezza Nazionale.</p>
<p class="dcr-130mj7b" style="text-align: justify;"><strong>L’affermazione del presidente degli Stati Uniti che il fentanil potrebbe essere armato per “attacchi terroristici concentrati su larga scala da parte di avversari organizzati” ha attirato lo scetticismo degli esperti di politica sulle droghe.</strong> “Né le organizzazioni terroristiche né le forze armate stanno usando il fentanil come arma”, ha detto Jonathan Caulkins, professore alla Carnegie Mellon University che ricerca droga, criminalità, terrore e <a href="https://www.statnews.com/2025/12/15/trump-declares-fentanyl-terrorist-weapon-experts-question/" data-link-name="in body link">violenza, ha detto a Stat</a> News. “Non è ovvio per me che questa è una minaccia”.</p>
<p class="dcr-130mj7b" style="text-align: justify;">L’ordine di Trump arriva dopo che l’amministrazione si è anche mossa per designare i cartelli della droga quest’anno come organizzazioni terroristiche straniere, come giustificazione per un’azione militare contro di loro. <strong>Dall&#8217;inizio di settembre, <a href="https://www.theguardian.com/us-news/trump-administration" data-link-name="in body link" data-component="auto-linked-tag">l&#8217;amministrazione Trump</a> ha effettuato più di 20 attacchi contro le navi da droga sospette nei Caraibi e nel Pacifico, uccidendo più di 80 persone.</strong></p>
<p class="dcr-130mj7b" style="text-align: justify;">Esperti militari hanno affermato che i cartelli della droga che gestiscono navi nei Caraibi avrebbero in genere spostato cocaina, piuttosto che fentanil, che inviano principalmente in Europa piuttosto che negli Stati Uniti. Ci sono state anche poche o nessuna prova resa pubblica che le barche che erano bloccate trasportavano droga.</p>
<p class="dcr-130mj7b" style="text-align: justify;">Tuttavia, <strong>Trump ha ripetutamente minacciato attacchi sulla terraferma in Venezuela, Colombia e Messico per combattere il traffico di droga.</strong> In un ampio documento strategico pubblicato la scorsa settimana, Trump ha detto che l’attenzione della politica estera della sua amministrazione sarebbe quella di riaffermare il dominio degli Stati Uniti nell’emisfero occidentale.</p>
<p class="dcr-130mj7b" style="text-align: justify;"><strong>Il Messico è la più grande fonte di fentanil illecito diretto dagli Stati Uniti.</strong> Molte delle sostanze chimiche utilizzate per fabbricare il farmaco provengono dalla Cina. L&#8217;oppioide è una delle principali cause di decessi per overdose negli Stati Uniti, anche se tali decessi sono diminuiti negli ultimi anni.</p>
<p class="dcr-130mj7b" style="text-align: justify;">Allo stesso tempo, gli esperti di salute pubblica hanno avvertito che l’amministrazione non è riuscita ad affrontare una crisi di dipendenza negli Stati Uniti. <strong>Gli esperti hanno assalito l&#8217;amministrazione Trump per aver tagliato il personale e le risorse delle principali agenzie federali che supervisionano il trattamento e le politiche per le tossicodipendenze.</strong> L&#8217;amministrazione si è anche mossa per trattenere i finanziamenti da alcune organizzazioni di riduzione del danno.</p>
<p class="dcr-130mj7b" style="text-align: justify;">Le forze dell&#8217;ordine e gli esperti di salute pubblica hanno anche avvertito che <strong>i tagli a <a href="https://www.theguardian.com/us-news/2025/dec/15/alaska-overdose-deaths-federal-cuts" data-link-name="in body link">Medicaid</a>, il programma che fornisce assistenza sanitaria agli americani a basso reddito, potrebbero devastare gli sforzi per trattare i disturbi da abuso di sostanze</strong>.&#8221;</p>
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		<title>le evoluzioni del sistema europeo di contrasto alle droghe</title>
		<link>https://www.cesda.net/2025/12/17/le-evoluzioni-del-sistema-europeo-di-contrasto-alle-droghe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 10:25:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COCAINA]]></category>
		<category><![CDATA[GIOVANI]]></category>
		<category><![CDATA[NORMATIVA]]></category>
		<category><![CDATA[NUOVE SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[OPPIACEI]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICHE SOCIALI E SANITARIE]]></category>
		<category><![CDATA[PREVENZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[euda droghe online criminalità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=30445</guid>

					<description><![CDATA[<p>fra i punti sollevati da Alexis Goosdeel, l'aumento di consumo di cocaina e il generale rafforzamento delle organizzazioni criminali nei mercati europei</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2025/12/17/le-evoluzioni-del-sistema-europeo-di-contrasto-alle-droghe/">le evoluzioni del sistema europeo di contrasto alle droghe</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="download-title" style="text-align: justify;"><span dir="auto"><strong>Alexis Goosdeel</strong>, dopo dieci anni come<strong> Direttore Esecutivo dell&#8217;Agenzia Europea delle Droghe (EUDA</strong>),<strong> lascia l&#8217;incarico</strong>, affidando a una lunga lettera una r<strong>iflessione approfondita sulle evoluzioni del sistema europeo di contrasto alle droghe</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><strong>&#8220;Al termine del mio mandato decennale come Direttore Esecutivo dell&#8217;Agenzia Europea delle Droghe (EUDA</strong>), vorrei offrire una <strong>riflessione personale</strong> su un decennio segnato da profonde trasformazioni.  </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">(&#8230;) Quando ho iniziato il mio mandato <strong>nel 2016, l&#8217;eroina era ancora la principale droga problematica e rilevavamo circa due nuove sostanze psicoattive (NPS) ogni settimana</strong>. Mentre l&#8217;innovazione nella chimica di sintesi stava già accelerando, la situazione oggi è radicalmente diversa. <strong>Negli ultimi 27 anni, il </strong></span><strong><a href="https://www.euda.europa.eu/activities/eu-early-warning-system-on-nps_en" data-entity-substitution="canonical" data-entity-type="node" data-entity-uuid="52032f33-bf6f-4f72-a807-73e4bc283a1c"><span dir="auto">Sistema di allerta precoce dell&#8217;UE sulle NPS</span></a></strong><span dir="auto"><strong> ha identificato oltre 1.000 sostanze mai viste prima e ogni anno circa 400-450 riappaiono sul mercato in qualche parte dell&#8217;Unione Europea.</strong> Ciò riflette lo straordinario dinamismo del mercato delle droghe illecite e la crescente complessità di ciò che dobbiamo monitorare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><strong>Il cambiamento più significativo, tuttavia, è stato l&#8217;aumento esponenziale della produzione e del traffico di cocain</strong>a. Questa tendenza è iniziata all&#8217;epoca dei negoziati di pace in Colombia e si è trasformata in un fenomeno senza precedenti. <strong>Oggi la cocaina è più accessibile, più economica e più potente in Europa che mai</strong>. Il suo arrivo in quantità record tramite container marittimi ha cambiato radicalmente l&#8217;ambiente operativo per le autorità doganali, le forze dell&#8217;ordine e quelle giudiziarie. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><strong>Parallelamente, la produzione di droghe sintetiche</strong> (anfetamine, metanfetamine, ecstasy)<strong> all&#8217;interno dell&#8217;UE è aumentata</strong>, supportata da precursori chimici di provenienza internazionale e facilitata da una logistica criminale sempre più sofisticata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Questa &#8220;iperdisponibilità&#8221; di droghe ha contribuito a una profonda trasformazione nei modelli di consumo. <strong>L&#8217;uso di più sostanze è diventato la norma e il confine tra droghe illecite, sostanze non classificate e farmaci abusati è sempre più sfumato</strong>. Molte persone ora fanno uso di sostanze non solo per svago, ma anche per gestire stress, ansia o pressioni legate alle prestazioni, riflettendo una più ampia crisi di salute mentale che ha colpito in particolare i giovani ed è stata esacerbata dal periodo del COVID-19. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Non tutte queste sostanze sono droghe e non tutte sono ugualmente pericolose, il che significa che dobbiamo cambiare il nostro approccio: non possiamo considerare tutte queste persone criminali o &#8220;tossicodipendenti&#8221;, quindi abbiamo bisogno di un nuovo modello che tenga meglio conto della situazione nella sua crescente complessità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><strong>Il decennio ha anche messo in luce la misura in cui la criminalità organizzata si è adattata, espansa e diversificata</strong>. Quando gran parte dell&#8217;attenzione dell&#8217;Europa era concentrata sulla lotta al terrorismo, le reti criminali stavano consolidando la loro influenza. <strong>Come abbiamo dimostrato nei nostri primi </strong></span><strong><i><span dir="auto">Rapporti sui mercati della droga nell&#8217;UE</span></i></strong><span dir="auto"><strong> , il traffico di droga rappresentava già almeno il 30% dei proventi della criminalità organizzata in Europa</strong>. Ciò che è cambiato è la portata e la sofisticatezza di queste organizzazioni e la loro copertura geografica.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">I gruppi criminali hanno globalizzato le loro attività e ora operano simultaneamente nelle loro regioni d&#8217;origine, negli Stati membri dell&#8217;UE e nei paesi produttori di droga. <strong>L&#8217;aumento del consumo di cocaina ha intensificato la concorrenza, portando con sé un aumento della violenza legata al mercato e un&#8217;escalation delle capacità criminali</strong>. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">(&#8230;) In Europa, <strong>l&#8217;individuazione di laboratori di droghe sintetiche, comprese strutture con capacità di produzione industriale, è aumentata notevolmente</strong>. Alcuni mostrano segni di supporto tecnico esterno o legami internazionali. I giovani vengono reclutati tramite i social media e trasportati oltre confine per commettere atti violenti. Questi sviluppi sottolineano l&#8217;adattabilità e la spietatezza delle reti coinvolte.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">(&#8230;) </span><span dir="auto">Il mutevole panorama della droga si interseca con vulnerabilità sociali più ampie. L&#8217;Europa si trova ad affrontare una sfida urgente per la salute mentale, soprattutto tra i giovani. Anche prima del COVID-19, i crescenti livelli di disagio psicologico erano evidenti; la pandemia e le successive interruzioni nell&#8217;istruzione e nella vita sociale hanno intensificato questi problemi. In questo contesto, l&#8217;uso di sostanze diventa spesso un meccanismo di difesa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><strong>Un problema particolarmente preoccupante è la dipendenza da cocaina</strong>. I dati mostrano un ritardo di circa 12-13 anni tra il primo utilizzo e la prima richiesta di trattamento. Poiché la disponibilità di cocaina in Europa è aumentata vertiginosamente sette-otto anni fa, dobbiamo prepararci a un notevole aumento della domanda di trattamento. Eppure, l&#8217;Europa non dispone ancora di protocolli di trattamento ampiamente efficaci per la dipendenza da cocaina e da stimolanti e non dispone di sufficienti servizi specializzati. Investire in ricerca, innovazione e capacità di servizio è ora urgente: è qui che l&#8217;UE può fare la differenza.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><strong>Tuttavia, gli oppioidi e gli oppioidi sintetici rimangono una minaccia importante</strong>. Sebbene il nostro livello medio di risposta sia complessivamente piuttosto buono, sussistono notevoli disparità tra paesi e regioni, e tra l&#8217;UE e alcuni dei suoi vicini, come i paesi dei Balcani occidentali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">I principali ambiti di miglioramento sono l&#8217;adozione e l&#8217;implementazione di standard di qualità per il trattamento, lo sviluppo di programmi di prevenzione basati su prove concrete per gli individui e le loro comunità e la progettazione e l&#8217;espansione di programmi di riduzione del danno meglio adattati ai rischi e ai danni attuali e futuri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Ad esempio, ci sono ancora otto paesi su 27 nell&#8217;UE che non hanno adottato alcuna misura per la somministrazione di naloxone in caso di overdose da oppioidi. In un momento in cui tutti noi osserviamo l&#8217;epidemia di decessi correlati agli oppioidi in Nord America, esprimere preoccupazione è legittimo, ma prendere le giuste decisioni in previsione di una possibile epidemia nell&#8217;UE è fondamentale per garantire la preparazione dell&#8217;Unione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><strong>Negli ultimi 30-40 anni, l&#8217;UE ha compiuto notevoli progressi, con l&#8217;invenzione e l&#8217;inclusione della riduzione del danno come principio chiave di una politica antidroga moderna ed equilibrata.</strong> Progettando interventi per ridurre i rischi e le conseguenze dannose del consumo di droga, questi servizi hanno salvato vite umane e offerto migliori condizioni di vita ai pazienti, che sono stati messi al centro degli interventi fin dalla loro progettazione. Se l&#8217;UE vuole essere pronta e preparata ad affrontare nuove sfide, il coinvolgimento delle persone che fanno uso di droga e delle loro famiglie nel dialogo sarà essenziale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">(&#8230;) Tuttavia, dobbiamo riconoscere che <strong>le capacità dello Stato sono state messe a dura prova</strong>. Le crisi successive hanno ridotto i bilanci pubblici, mentre le reti criminali sono diventate più forti, più ricche e più interconnesse. Riequilibrare questa equazione richiederà investimenti costanti, non solo nell&#8217;applicazione della legge, nelle dogane e nella giustizia, ma anche nella prevenzione, nel trattamento, nel sostegno sociale e nello sviluppo della comunità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><strong>La corruzione rimane una minaccia persistente. Le organizzazioni criminali si adattano rapidamente: man mano che i porti rafforzano i sistemi di controllo degli accessi, spostano la loro attenzione su altri ruoli critici, come la pianificazione logistica</strong>. In alcuni paesi, il personale giudiziario e carcerario è stato minacciato. L&#8217;esperienza italiana dimostra che una forte indipendenza della magistratura e strutture antimafia specializzate sono indispensabili per riconquistare il territorio e ricostruire la fiducia nelle istituzioni pubbliche.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Dobbiamo anche riconoscere che molte città europee hanno quartieri che affrontano da decenni problemi legati alla droga. Il recente aumento della violenza riflette spesso vulnerabilità sociali ed economiche sottostanti. Rafforzare la resilienza della comunità, migliorare le condizioni di vita e offrire opportunità ai giovani deve essere parte della nostra strategia a lungo termine.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">La Brexit ha interrotto una cooperazione scientifica e operativa di lunga data, ma sono lieto che abbiamo ora completato i contenuti di un nuovo accordo di cooperazione bilaterale con il Regno Unito. Una volta formalmente approvato, ripristinerà una collaborazione strutturata in settori cruciali come l&#8217;allerta precoce, i nuovi farmaci, la prevenzione dei danni e gli interventi basati sulla comunità, un passo importante per entrambe le parti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Al termine del mio mandato, sono profondamente grato per l&#8217;impegno dei colleghi e dei partner in tutta Europa e oltre. Rimango convinto che l&#8217;Europa disponga degli strumenti, delle conoscenze e delle partnership necessarie per affrontare le sfide future. La minaccia rappresentata dal moderno fenomeno della droga è multiforme: criminale, sociale e di salute pubblica. Affrontarla richiede unità, realismo e determinazione, nonché capacità di innovare e adattarsi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Tuttavia, ciò che garantirà il nostro successo va ben oltre le risorse, gli strumenti e i finanziamenti. <strong>Sarà il nostro impegno nei confronti dei nostri valori, di un modello di società basato sulla democrazia e sul rispetto dei diritti fondamentali di tutti, comprese le persone che fanno uso di sostanze stupefacenti di qualsiasi tipo.</strong> Un modello che pone l&#8217;essere umano al centro, che mira a garantire il benessere di tutti e che promuove il dialogo, il rispetto e la valorizzazione delle differenze.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">È a questo che la nostra agenzia europea ha contribuito fin dalla sua creazione come <strong>Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze nel febbraio 1993, fornendo dati, informazioni e analisi per consentire l&#8217;adozione di politiche più informate dalla scienza, dalla società civile e dalle voci delle persone con esperienza di dipendenza</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Promuovere e sostenere l&#8217;elaborazione di politiche basate su prove scientifiche è una lotta costante contro la resistenza al cambiamento, l&#8217;ignoranza e la malafede, la post-verità e le fake news. È merito dell&#8217;Unione Europea aver creato l&#8217; </span><a href="https://www.euda.europa.eu/news/2024/1/new-european-union-drugs-agency-starts-work-with-broader-mandate_en" data-entity-substitution="canonical" data-entity-type="node" data-entity-uuid="10122950-9c6e-4dc4-8e42-fa7bdcbff85c"><span dir="auto">Agenzia europea per le droghe con un </span></a><a href="https://www.euda.europa.eu/drugs-library/regulation-eu-20231322-european-parliament-and-council-27-june-2023-european-union-drugs-agency-euda-and-repealing-regulation-ec-no-19202006_en" data-entity-substitution="canonical" data-entity-type="node" data-entity-uuid="ec7afad3-4a24-43ef-a055-319ce041f959"><span dir="auto">mandato</span></a><span dir="auto"> nuovo e ampliato , ora operativa dal 2024.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">È stato per me un grande privilegio e un onore ricoprire la carica di Direttore esecutivo dell&#8217;agenzia e contribuire a costruire un&#8217;Europa più giusta ed efficace per i suoi cittadini, i suoi decisori, le persone che fanno uso di droghe e le loro famiglie.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span dir="auto">Lascio questo incarico fiducioso che l&#8217;EUDA sia pronta a svolgere la sua nuova missione e confido che la mia successore, </span><a href="https://www.euda.europa.eu/news/2025/euda-management-board-appoints-new-executive-director_en"><span dir="auto">la Dott.ssa Lorraine Nolan,</span></a></strong><span dir="auto"><strong> guiderà con successo l&#8217;agenzia attraverso le sue prossime sfide e ulteriori evoluzion</strong>i. A livello più personale, continuerò a sostenere gli sforzi per costruire un&#8217;Europa più sicura, più sana e più resiliente, e porgo i miei più sinceri ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito a questa missione condivisa nell&#8217;ultimo decennio.&#8221;</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2025/12/17/le-evoluzioni-del-sistema-europeo-di-contrasto-alle-droghe/">le evoluzioni del sistema europeo di contrasto alle droghe</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
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