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  GUADAGNARE SALUTE IN ADOLESCENZA
Scritto da: redazione Martedi', 02 Marzo 2010 - 14:41
 
 
Dipendenze Si è tenuto a Torino nei giorni 22-23 febbraio il Convegno organizzato dalla Regione Piemonte “Guadagnare salute in adolescenza”, un incontro a livello nazionale- sono stati invitati i delegati regionali – per fare il punto sulla promozione della salute in Italia, nello specifico rivolta alla popolazione giovanile, nelle aree d’interesse del programma Guadagnare Salute.

Il programma “Guadagnare Salute: rendere facili le scelte salutari”, promosso dal Ministero della salute, si propone di promuovere stili di vita corretti, contrastando i 4 principali fattori di rischio (scorretta alimentazione, scarsa attività fisica, fumo, abuso di alcol).Il programma è molto attento agli aspetti della valutazione delle attività e, anche a Torino, si è parlato molto di valutazione e non sono mancati gli interventi critici che hanno evidenziato due problemi principali: la mancanza di strategie globali e la carenza di azioni intersettoriali in questo ambito.

Ed è proprio la caratteristica dell’intersettorialità, in accordo con il programma ministeriale, a contraddistinguere i progetti CCM (Centro per il controllo delle malattie) che sono stati presentati negli workshops tematici.

Il Cesda, è stato presente come delegato regionale al convegno e ha partecipato al gruppo di lavoro sugli incidenti alcol-correlati. In questo contesto è stato illustrato e discusso, in maniera partecipata con i presenti all’incontro, il progetto CCM “Insieme per la sicurezza. Moltiplichiamo le azioni preventive” ed è stato chiesto alle Regioni di aderire all’iniziativa.

Il progetto parte da un’attenta analisi di contesto, sulla base delle evidenze provenienti dalla letteratura, che rilevano una serie di dati preoccupanti: il 25% dei decessi di ragazzi con meno di 23 anni è dovuto ad incidenti stradali e oltre un terzo della mortalità sulle strade è attribuibile alla guida in stato di ebrezza. Inoltre è stato ispirato da alcune “buone pratiche” realizzate a livello locale, fra le quali troviamo il progetto toscano “NON LA BEVO”, promosso dall’Azienda USL di Viareggio.La finalità generale del progetto CCM è quella di ridurre i comportamenti di rischio (consumo di sostanze psicoattive legali e illegali, eccesso di velocità, non uso di dispositivi di sicurezza, stanchezza), promuovendo interventi di prevenzione nei contesti di aggregazione giovanile (luoghi di divertimento, discoteche, pub, feste) e nei contesti educativi/formativi (autoscuole, scuole in occasione dei corsi per l’acquisizione del patentino per la guida del ciclomotore).

La Toscana con il SERT di Viareggio (Responsabile dott. Guido Intaschi) fa parte del Gruppo di Progetto.

Per approfondimenti: il materiale sul progetto è disponibile su www.dors.it e al CESDA.

acura di Daniela D'Angelo

 
 
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