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TUTELA PERSONE HIV+
Scritto da: redazione Mercoledi', 03 Febbraio 2010 - 16:59 |
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Il Garante per la protezione dei dati personali ha stabilito, con atto deliberativo (35/2009) ,il divieto per medici e personale sanitario di raccogliere informazioni relative alla sieropositività per HIV in fase di accettazione del paziente.
Sergio Ardis, membro del Comitato Etico Locale dell’Azienda USL 2 di Lucca, ha evidenziato l’importanza di questa decisione, ricordando che si tratta di una prescrizione a sostegno del lavoro di tutti coloro che sono impegnati nel contrastare la discriminazione delle persone sieropositive.
La Toscana da tempo è attiva su questo fronte ed ha promosso un percorso regionale di formazione, Positivo Scomodo, rivolto al personale sanitario per favorire la diffusione di una cultura del rispetto e di consapevolezza sul problema dello stigma, che aggiunge sofferenza alla malattia e nega i diritti delle persone.
Purtroppo fra gli operatori sanitari permangono ancora pregiudizi, che portano ad avere atteggiamenti discriminatori nei confronti dei pazienti sieropositivi, fino ad arrivare al rifiuto di prestare le cure, come è accaduto nel caso di alcuni odontoiatri. Ed è stato proprio il provvedimento del Garante, contro la decisione di uno studio odontoiatrico di raccogliere informazioni sullo stato sierologico dei pazienti, ad aprire la strada alla delibera per la tutela della privacy, che è stata estesa a tutte le professioni sanitarie. Per approfondimenti sulla delibera n.35/2009
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