L’evoluzione del fenomeno del gioco d’azzardo indica nel nostro Paese una crescita esponenziale, l’Italia è il terzo Paese nel mondo dopo Giappone e Regno Unito per volume di gioco, ed il primo per spesa pro capite: circa 1260 euro di spesa procapite (neonati compresi).
Tra il 2003 e il 2010 il volume del gioco d’azzardo in Italia ha avuto un andamento crescente, a ritmi che non hanno ceduto affatto alla crisi economica:
2007 – 42 miliardi,
2008 – 47,5 miliardi,
2009 – 53 miliardi,
2010 – 61 miliardi,
2011 – 76 miliardi.
Con alternarsi di varie fortune dei diversi giochi: oggi il dominio è di Newslot e Videolottery (New Slot 45% degli incassi 2011), regge il Lotto che ha compiuto 500 anni ed è il gioco d’azzardo più antico e assorbito dalla cultura, SuperEnalotto e Win for Life perdono terreno, come il Bingo e le scommesse sportive.
DATI EPIDEMIOLOGICI SUL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO – Relazione al Parlamento 2011 – Dipartimento Politiche Antidroga
L’incidenza del Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) tra gli adulti riguarda l’1-2 % della popolazione.
Il forte aumento della pressione pubblicitariaha determinato una maggiore propensione a giocare d’azzardo con conseguente crescita della patologia.
Negli ultimi anni si è riscontrato un proporzionale aumento di livello consumo, abuso e dipendenza.
Secondo stime del Dipartimento delle Politiche Antidroga si rischia di passare dal quadro degli anni 2007-2008, in cui l’incidenza del gioco patologico era pari all’1% e quella del gioco problematico pari al 5% della popolazione, ad un’incidenza del gioco patologico pari 7-10% e del gioco problematico del 10-18% .
Grave è la compromissione sociale e finanziaria sui prestiti usuranti. Fra il 2005 e il 2010 l’Ufficio Antiracket e Antiusura del Ministero dell’Interno ha visto un aumento del 165% delle istanze di accesso al fondo di solidarietà di vittime dell’usura, con aumento di denuncia per usura anche in Regioni prima non considerate a rischio, fra cui l’Emilia,la Lombardia, la Toscana, e molti casi vedono l’azzardo fra cause e concause.
Anche la Commissione Antimafia si è pronunciata con tempestività col suo Presidente, senatore Lauro, richiedendo al Primo Ministro Monti un Decreto con cinque misure essenziali:
– tutela dei minori
– responsabilità civile dei gestori verso le famiglie dei gamblers
– divieto assoluto di pubblicità ingannevole
– trasparenza sulle società concessionarie con sede all’estero
– applicazione norme antimafia sui gestori, anche retroattive.
DATI CONAGGA – Coordinamento nazionale gruppi per giocatori d’azzardo ricerca 2011:
Sono 800.000 i giocatori d’azzardo patologici in Italia e due milioni i giocatori a rischio.
Da una ricerca realizzata nel 2011 si è rilevata una relazione tra ricorso al gioco e minore scolarizzazione.
Rispetto al titolo di studio gioca il :
– 75/80% di chi la licenza elementare e media,
– 70% dei diplomati,
– 61% laureati.
Rispetto all’occupazione gioca il:
– 70% degli occupati,
– 80% precari,
– 86,7% dei cassintegrati
DATI ARS TOSCANA – Agenzia Regionale di Sanità
Incidenza del gioco:
L’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana ha realizzato un lavoro di revisione di ricerche internazionali validate sulla popolazione adulta di età compresa tra i 18 e i 74 anni; dalla revisione è emerso che circa l’80% popolazione generale gioca o ha giocato un gioco d’azzardo, mentre i giocatori problematici risultano essere dall’1al 3% della popolazione adulta, dal 3 al 5% dei giovani.
Comorbilità:
Gli studi rilevano una presenza di patologia da gioco d’azzardo o altre dipendenze alcoolcorrelate in famiglia. Risulta elevata la comorbilità con problemi e dipendenza da alcool e/o droghe, con disturbi depressivi e da ansia, problema complesso della polidipendenza.
Una percentuale che varia dal 25 al 73% dei giocatori d’azzardo patologici ha altra dipendenza: da alcol o sostanze.
Tra i soggetti dipendenti da sostanze, una percentuale che varia dal 9 al 16% è anche dipendente da gioco.
Giovani:
Ancora ARS con EDIT, hanno realizzato una ricerca sui giovani di scuola media superiore in Toscana. I risultati dello studio confermano i dati nazionali relativi al gioco problematico:
– Arezzo 7%
– Lucca 6%
– Pistoia 13%
– Massa 13%.
Tra gli studenti delle scuole medie superiori della Toscana si è inoltre registrata un’associazione significativa con fumo precoce di tabacco, consumo sostanze, binge drinking ed altri comportamenti a rischio, quali rapporti sessuali precoci, guida a rischio.