“LA CURA INASPETTATA”: 40 ANNI DI RICERCA E STORIA DELL’HIV

La cura inaspettata” si presenta come un testo divulgativo sulla storia dell’HIV e sul ruolo della ricerca nell’individuazione di terapie e cure contro un virus la cui diagnosi, nei primi anni di diffusione, non sembrava offrire vie di uscita. Il libro, scritto da Alessandro Aiuti, vicedirettore dell’Istituto San Raffaele Telethon per la terapia genica (SR-Tiget) e figlio di Fernardo, e Annamaria Zaccheddu, divulgatrice scientifica presso Fondazione Telethon, offre una ricostruzione dei passaggi salienti della ricerca clinica e genetica attorno al virus.Alessandro Aiuti, cresciuto in mezzo alle battaglie sociali e alla passione per la ricerca scientifica del padre, ha in parte seguito le orme di suo padre: medico e ricercatore, sì, ma in un settore che stava sbocciando in quegli anni, quello della terapia genica. Un interesse comune, oltre all’HIV, è quello delle immunodeficienze: nel caso di Fernando si tratta di quelle acquisite a causa di un agente esterno come l’AIDS; mentre per Alessandro sono quelle primitive, cioè malattie genetiche rare che si manifestano fin dalla più tenera età proprio per il loro impatto negativo sul sistema immunitario e le conseguenti infezioni ricorrenti.

(…) Quel virus che il padre aveva tanto combattuto, il figlio l’ha modificato, smontato e reso innocuo con l’obiettivo di trasformarlo in un efficace vettore in grado di trasportare la versione corretta di un gene all’interno delle cellule. È stato però Luigi Naldini, direttore dell’SR-Tiget – il primo scienziato ad aver dimostrato la possibilità di sfruttare le caratteristiche che rendono temibile l’HIV – cioè la sua capacità di inserirsi stabilmente nel DNA della cellula ospite – per costruire vettori virali ad uso terapeutico. Lo studio, pubblicato nel 1996 su Science, è una pietra miliare della storia della terapia genica. In quello stesso anno si iniziano a vedere i successi della terapia antiretrovirale per gestire l’AIDS: un’annata preziosa per la storia di questo virus, che ora viene gestito come una malattia cronica e per cui si stanno mettendo in campo le più moderne biotecnologie, come CRISPR. Dalla scoperta alle prime ipotesi su come funzionasse, dai farmaci antiretrovirali alla terapia genica, dallo stigma (purtroppo, tema ancora attuale) alle questioni sull’accessibilità delle terapie: una storia lunga 40 anni, raccontata in prima persona da chi l’ha vissuta, con un linguaggio alla portata di tutti e uno stile avvincente. Le pagine scorrono veloci una dietro l’altra tra gli aneddoti personali, le storie dei personaggi famosi che sono diventati – più o meno consapevolmente – il simbolo della lotta all’AIDS, e le testimonianze di quelli che il virus l’hanno vissuto – seppur in modi diversi – sulla propria pelle.”

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