IL CONSUMO PRECOCE DI ALCOL E TABACCO NEGLI ADOLESCENTI: UN’INDAGINE NELLE REGIONI ITALIANE

Consumo di alcol e fumo di tabacco, in giovane età, sono i due comportamenti a rischio che si propone di indagare un gruppo di ricerca nel numero 2 (3) 2021 del Bollettino Epidemiologico Nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità. Se adottati in età adolescenziale questi comportamenti possono implicare rischi maggiori rispetto alla salute futura, in quanto adottati in un periodo di importanti cambiamento di origine biologica, psicologica e sociale, che possono diventare abitudini che si protraggono per lungo tempo e facilitare il consumo di altre sostanze. Diverse indagini sul consumo di tabacco (indagine multiscopo ISTAT del 2019 e Global Youth Tobacco Survey del 2018) confermano una percentuale di fumatori tra gli studenti superiore al 20%, con le ragazze che fumano di più dei loro colleghi studenti, mentre per quanto riguarda l’alcol, sempre l’indagine multiscopo ISTAT rileva un consumo occasionale in aumento tra la popolazione sopra gli 11 anni. Obiettivo dell’articolo è quello di analizzare il consumo di queste due sostanze in età adolescenziale differenziandolo in base all’età, il genere e la regione di provenienza, con il duplice scopo di capire quale sia il momento migliore per intervenire con politiche di prevenzione, ma anche con quello di definirle il meglio possibile.
Per quanto riguarda il metodo e i materiali della ricerca, i “ (…)  dati sul fumo di sigarette e sul consumo di alcol sono stati tratti dallo studio internazionale Health Behaviour in School-aged Children (HBSC) realizzato nell’anno scolastico 2017-2018. I dati sono raccolti attraverso un questionario costantemente aggiornato che contiene domande sulle principali dimensioni della salute ed è composto da una parte comune, obbligatoria per tutti, e una parte opzionale specifica per i diversi Paesi che partecipano all’indagine”. I soggetti sono stati scelti a caso tra le scuole italiane, con studenti di età di 11-13-15 anni, pubbliche e paritarie. In totale hanno partecipato 58.976 studenti, con un tasso di risposta nazionale degli adolescenti pari al 97,1%.
“(…) Per valutare la diffusione dell’abitudine al fumo di sigarette tra gli adolescenti è stato considerato come indicatore la domanda che chiedeva quanti giorni il giovane avesse fumato sigarette nell’ultimo mese, mentre per il consumo eccessivo di alcol, è stata considerata la domanda che chiedeva al giovane se avesse assunto almeno 5 o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione nell’ultimo anno (un bicchiere corrisponde approssimativamente a due centilitri di etanolo). Tale comportamento è definito binge drinking. Le modalità di risposta sono: mai, una volta e più di una volta. Anche per il binge drinking, per alcune analisi è stata considerata una semplificazione di questa domanda, ovvero se l’adolescente avesse o meno sperimentato il binge drinking una o più volte nell’ultimo anno”. I risultati dimostrano che questi comportamenti a rischio iniziano soprattutto tra i quindicenni, seguiti subito dopo dai tredicenni, ma anche gli undicenni non sono del tutto protetti. Per il fumo di sigaretta si conferma il dato, in linea con altre ricerche, che le ragazze fumano di più dei loro coetanei e che i quindicenni sono fumatori giornalieri, mentre le altre due fasce di età si attestano su 1 o 2 giorni al mese. Per quanto riguarda i risultati sulla pratica del binge drinking emerge che è già conosciuta in giovane età e che una zona critica nel nostro paese è rappresentata dalle regioni del Nord -Est.

BEN Bollettino Epimediologico Nazionale
Istituto Superiore di Sanità
Volume 2 (3)2021

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