NEW YORK RAGGIUNE UN ACCORDO PER LEGALIZZARE LA CANNABIS RICREATIVA

Si è concluso giovedì un accordo per legalizzare la marijuana ricreativa a New York, accordo che aprirebbe la strada a un‘industria potenziale da 4,2 miliardi di dollari con un indotto da decine di migliaia di posti di lavoro, che potrebbe diventare uno dei più grandi mercati del paese.

Secondo i dettagli riportati in un articolo del New York Times, l’accordo consentirebbe, agli adulti di età pari o superiore a 21 anni, l’acquisto della sostanza e la creazione di luoghi dedicati – tipo club o “siti di consumo” – dove potrebbe essere consumata la marijuana, ma non l’alcol. L’accordo consentirebbe, inoltre, a una persona di coltivare fino a sei piante di marijuana, al chiuso o all’aperto, per uso personale. I milioni di dollari di entrate fiscali previste derivanti dalla vendita di cannabis sarebbero poi, secondo l’accordo, reinvestiti ogni anno attraverso interventi a sostegno delle comunità di minoranza; non solo, una parte considerevole delle licenze commerciali sarebbe riservata ai proprietari di imprese afferenti a gruppi di minoranza. L’accordo è stato elaborato con una forte attenzione a fare ammenda rispetto alle comunità colpite dalla guerra alla droga. La mossa è anche, prosegue l’articolo,  in parte mirata ad assorbire il mercato illegale della marijuana, un obiettivo che dipenderebbe in gran parte dalla convenienza e dall’accessibilità economica dei prodotti di cannabis legali. La spinta per legalizzare la marijuana ricreativa a New York fa parte di un’onda lunga, è nell’aria da anni; ma la proposta ha spesso subìto uno stallo al suo rilancio, il più delle volte a causa di qualche inciampo politico. L’articolo ripercorre con dovizia di dettagli l’iter burocratico e le interferenze politiche che i legislatori, democratici e repubblicani, nonché i movimenti civili, hanno affrontato durante questi anni. Se approvato, le prime vendite di marijuana legale saranno probabilmente possibili prima di  un anno: i funzionari devono prima affrontare l’arduo compito di scrivere le complesse regole che controlleranno un mercato altamente regolamentato, dalla regolamentazione di grossisti e dispensari, all’assegnazione della coltivazione; dalle licenze di vendita al dettaglio, alla creazione di nuove tasse e di un consiglio di controllo, formato da cinque membri, che sovrintenderà il settore.

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