DEPRESSIONE – Dati PASSI 2016-19

Dai dati PASSI 2016-19 emerge che in Italia una piccola quota di adulti (il 6%) riferisce sintomi depressivi e percepisce compromesso il proprio benessere psicologico per una media di 14 giorni nel mese precedente l’intervista.
Fra queste persone, oltre alla salute psicologica, anche quella fisica risulta decisamente compromessa: nel mese precedente l’intervista chi soffre di sintomi depressivi ha vissuto  mediamente 10 giorni in cattive condizioni fisiche (vs 2 giorni riferiti dalle persone libere da sintomi depressivi) e 8 con limitazioni alle abituali attività quotidiane (vs meno di 1 giorno riferito dalle persone senza sintomi depressivi).

I sintomi depressivi sono più frequenti all’avanzare dell’età (sfiorano l’8% fra i 50-69enni), nella popolazione femminile (7%), tra le classi socialmente più svantaggiate per difficoltà economiche (14% in chi riferisce molte difficoltà economiche) o per bassa istruzione, tra chi non ha  un lavoro regolare continuativo (8%), fra chi riferisce almeno una diagnosi di patologia cronica (13%) e fra chi vive da solo (8%).
Solo il 61% degli intervistati che riferiscono sintomi depressivi ricorrono all’aiuto di qualcuno, rivolgendosi soprattutto a medici/operatori sanitari.
La variabilità regionale non descrive un chiaro gradiente, ma in alcune Regioni meridionali (Molise, Campania e Sardegna) si registrano prevalenze più alte di persone con sintomi depressivi, come per altro in Umbria.
Nel tempo si è ridotta la prevalenza di persone con sintomi depressivi ovunque nel Paese.
Per approfondimenti: https://www.epicentro.iss.it/passi/dati/depressione

Questa voce è stata pubblicata in COVID-19, POLITICHE SOCIALI E SANITARIE. Contrassegna il permalink.