ANALISI DI TRE SITI DI DARKNET DURANTE IL LOCKDOWN: IL REPORT DI EMCDDA

Sul sito di EMCDDA è disponibile un nuovo report, che analizza la fornitura e la distribuzione di sostanze attraverso il darknet. Obiettivo dell’indagine è capire le eventuali trasformazioni che, a causa del lockdown per il Covid-19, questo tipo di mercato ha conosciuto. Il report analizza tre mercati darknet (Agartha, Cannazon e Versus) nei primi tre mesi del 2020, scelti per la loro popolarità. Sono state analizzate 50.000 recensioni e altre informazioni qualitative sono state estratte dai forum online (850 post analizzati).Il report rivela che, nei mercati darknet analizzati nel periodo esaminato, la pandemia Covid-19 e la sua risposta sembrano risultare in un incremento nei livelli di attività, principalmente collegati ai prodotti della cannabis. “Il mercato della cannabis è il maggiore, e molti utilizzatori regolari di cannabis possono avere deciso di stoccare, anticipando le interruzioni di mercato durante il periodo di lockdown“, afferma il rapporto. A differenza della cannabis, il report mostra segnali di declino della domanda per le droghe sintetiche comunemente usate in setting ricreazonali (come l’MDMA) poiché le persone rimangono a casa.

Nei mercati analizzati, le vendite di droghe appaiono originate soprattutto dagli Stati Uniti e dalla Germania, tuttavia, i Paesi Bassi sono spesso citati come sorgente di alcune delle offerte di sostanze. I dati sulla cannabis mostrano che, da una parte, questi acquisti di cannabis per la rivendita fisica hanno ridotto la loro attività, anticipando il fatto che la rivendita possa essere più difficile a causa delle misure di distanziamento sociale. Al tempo stesso, compratori abituali o nuovi che cercano cannabis stanno incrementando le loro attività sul mercato. Ciò può spiegare la crescita di vendite di cannabis e la diminuzione di entrate. I venditori hanno reagito in vari modi. Alcuni sembrano mantenere la fiducia dei consumatori informando gli acquirenti che stanno lavorando come sempre. Altri hanno reagito riducendo la doamnda per alcune droghe provando a stimolare le vednite usando tecniche di marketing. Un altro gruppo ha optato per sospendere le attività o spiegato agli acquirenti che potrebbero esserci delle interruzioni.

Infine, la nota finale del report riflette su possibili cambiamenti tecnologici, sul fatto che il possibile passaggio a forniture di droghe online potrebbe tradursi in un incremento dell’uso di social media, applicazioni di messaggistica sicure e mercati darknet. “Se venditori e acquirenti si spostano verso l’uso di queste tecnologie, le attività non saranno visibili attraverso l’attuale monitoraggio e l’interdizione sarà più difficile”.

LINK AL REPORT (INGLESE)

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