METADONE E FARMACI COVID-19: ATTENZIONE ALLE POSSIBILI ARITMIE VENTRICOLARI

Il dr. Ernesto De Bernardis interviene su un tema di estrema attualità, le possibili interazioni tra metadone e farmaci antagonisti del Covid-19, ponendo soprattutto attenzione al rischio di insorgenza di gravi aritmie ventricolari. “Da più parti viene promosso l’uso di idrossiclorochina o clorochina nel trattamento della Covid-19, tanto è vero che AIFA ne ha concesso la rimborsabilità sia pure nell’uso off-label.

Risulta anche in uso nei pazienti affetti l’azitromicina, sia contro le sovrapposizioni batteriche, che per riportati effetti antivirali ed antinfiammatori. Poiché sia metadone che clorochina, idrossiclorochina e azitromicina prolungano il QT (tempo di ripolarizzazione ventricolare) occorre prestare grande attenzione nell’associazione, per evitare l’insorgenza di aritmie ventricolari pericolose per la vita del paziente. Se disponibile può essere meno pericoloso utilizzare il levometadone al posto del metadone, ricordando che con il levometadone bisogna dimezzare la dose in milligrammi rispetto al metadone.
La buprenorfina non dovrebbe dar luogo ad interazioni clinicamente significative, però invitiamo alla prudenza perché ad alte dosi potrebbe prolungare il QT.

In attesa di maturare l’esperienza clinica necessaria, se il metadone viene associato ai farmaci sopra menzionati consigliamo di tenere sotto controllo il QTc (intervallo QT corretto) mediante elettrocardiogramma, soprattutto in pazienti fragili, ospedalizzati, portatori di altre patologie specie epatiche e cardiologiche o con polifarmacoterapia specie psichiatrica. Per le restanti interazioni tra i farmaci per il Covid-19 e i farmaci psicoattivi, consigliamo di consultare l’ottimo documento della SIEP Società italiana di epidemiologia psichiatrica e, più in generale, il sito http://www.covid19-druginteractions.org/ che presenta tutte le interazioni dei farmaci per il Covid-19, includendo anche gli altri antivirali e il tocilizumab”.

LINK ALL’ARTICOLO

Questa voce è stata pubblicata in COVID-19, OPPIACEI. Contrassegna il permalink.