“DROGA, SET E SETTING” DI ZINBERG TRADOTTO IN ITALIANO

Un classico della letteratura sulle droghe, Droga, set e setting. Le basi del consumo controllato di sostanze psicoattive, di Norman Zinberg, edito da Gruppo Abele, è disponibile in traduzione italiana, a distanza di 36 anni dall’edizione inglese. Il testo è ritenuto di fondamentale importanza per l’influenza avuta nel campo della ricerca e della teoria. La teoria dell’apprendimento sociale del “controllo” sui consumi, proposta da Zinberg, viene spiegata con chiarezza da Grazia Zuffa nell’introduzione al testo di Zinberg. “Per spiegare l’uso di droga, l’autore statunitense propone un modello a tre fattori: droga, set– ovvero la psicologia del consumatore -, setting– ovvero il contesto fisico e socio-ambientale del consumo. Zinberg arriva a formulare il ruolo del set e del setting a partire dall’ipotesi (confermata dalle ricerche esposte nel volume e da altre precedenti) che per le droghe illegali – così come per l’alcol- esista una pluralità di modelli di consumo, e non il modello unico della dipendenza. Le caratteristiche chimiche additive delle sostanze (il fattore droga) non sono evidentemente in grado di spiegare perché e come le persone possano utilizzare le sostanze in maniera “controllata” (diversamente dalla modalità intensiva – compulsiva della dipendenza); di conseguenza, i fattori che danno conto del “controllo” vanno ricercati altrove, nella psicologia del consumatore (stati d’animo, motivazioni, aspettative) e, soprattutto, nel setting : le “regole” sociali informali grazie alle quali le persone  imparano a “governare” le droghe, invece che esserne governate.

Da qui l’importanza di sviluppare la ricerca sui modelli d’uso non- dipendenti, per capire, dal racconto stesso dei consumatori, come funziona il controllo all’interno della loro esperienza di vita complessiva; e, strettamente correlata ai risultati degli studi, la critica a quello che Zinberg definisce il“farmacocentrismo” della ricerca tradizionale sulla droga, che influenza notevolmente il sentire comune.

Set e setting sono dunque le variabili del controllo, che offrono la cornice teorica per spiegare l’uso di droga in chiave squisitamente psicosociale”.

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