SPACCIO E ORDINE PUBBLICO: IL CASO FIRENZE

Nelle ultime settimane, alcuni drammatici decessi per overdose di giovani ragazzi e ragazze, avvenuti a Firenze e in altre città toscane, hanno riproposto con forza il tema del consumo di sostanze illegali, dello spaccio e dell’ordine pubblico. Un editoriale del direttore di Aduc, Vincenzo Donvito, affronta la questione prendendo spunto dal provvedimento di chiusura del questore di Firenze di un noto esercizio commerciale adiacente alla stazione Santa Maria Novella, chiusura è stata motivata dal fatto che i locali erano diventati punto di riferimento per spacciatori e persone che minacciavano la sicurezza della zona. Secondo Donvito, la presenza di dinamiche criminali legati allo spaccio non è risolvibile con soli strumenti repressivi, ma agendo in ambito di prevenzione e di riduzione del danno, anche con il coinvolgimento degli esercizi commerciali. “Alcuni reportage di media locali hanno informato su come il problema centrale che ha portato il questore a chiudere il ristorante è rimasto, cioè lo spaccio di droga: viene esercitato come prima e – il caso è spesso “diabolico” – proprio nelle strade lì intorno oggi si è registrata una morte per overdose di droghe. Nel contempo, sempre grazie alle informazioni di un altro media locale  si è venuto a sapere che in due ospedali di Firenze (Torregalli e Careggi) sarebbero circa venticinque i neonati risultati positivi a sostanze stupefacenti (inclusa cocaina), nell’ambito di altrettanto positività registrate in Toscana. E il Mc Donald’s della Stazione è stato chiuso! Perchè? Certo, ognuno fa il suo mestiere, incluso il questore di Firenze, ma forse questo ognuno dovrebbe valutare motivi, ragioni, pro e contro… altrimenti si fa, per l’appunto, come con le “zone rosse”, che sembravano la soluzione ai mali ma invece erano solo illegali e non servivano a nulla.

Il problema, al di là dell’inutile iniziativa della chiusura del Mc che immaginiamo il questore ritenga “forte”, rimane gigantesco. E va oltre i poteri delle autorità locali, amministrative e di polizia. E’ il mercato libero delle droghe illegali, mercato che nella nostra città ha molti luoghi di smercio, Stazione inclusa (con Mc chiuso o aperto che sia)”.

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