PROPOSTE PER RIDURRE I CONSUMI DI TABACCO

Il Gruppo Tobacco Endgame, collegato alle società medico scientifiche della sanità pubblica italiana impegnate nel controllo del tabacco, ha stilato un documento, indirizzato al Governo, con precise richieste per rendere realistico l’obiettivo di una riduzione significativa dei fumatori nel nostro paese. In particolare, vengono proposti i seguenti punti:

  1. Aumento delle accise di 1 euro al pacchetto
  2. No fumo no svapo nei luoghi pubblici. Le sigarette elettroniche e quelle a tabacco riscaldato devono essere sottoposte alle stesse limitazioni di fumo nei luoghi pubblici ed in quelli di lavoro. Si ampli il campo di applicazione della Legge Sirchia
  3. No pubblicità: per i produttori di sigarette elettroniche e di quelle a tabacco riscaldato devono valere i divieti completi di pubblicità e sponsorizzazione in vigore per i prodotti del tabacco.
  4. No al farwest pubblicitario sui social media. E’ necessario impedire la pubblicità di tabacco, sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato sui social media.
  5. No all’interferenza dell’industria del tabacco. Si deve contrastare l’interferenza dell’industria del tabacco e dei produttori di sigarette elettroniche nella ricerca, nella formazione biomedica e nelle politiche del Governo che riguardano il tabacco.
  6. Sì a coltivazioni alternative al tabacco, per liberare l’agricoltura dalla dipendenza dagli investimenti delle multinazionali (come l’accordo con Japan Tobacco e quello con PMI) che rendono il Paese ricattabile dall’industria più letale al mondo.
  7. Stare Allerta! Il Servizio Sanitario Nazionale venga ben informato sul focolaio epidemico di malattie polmonari associate all’uso di sigarette elettroniche, in corso negli USA, fin quando non saranno chiarite entità e cause dell’epidemia.
  8. Far funzionare il Piano Nazionale della Prevenzione per potenziare la capacità del Servizio Sanitario di aiutare i fumatori che vogliono smettere.

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