LOTTA ALLE DIPENDENZE DA SOSTANZE: LA CINA TESTA LA REALTA’ VIRTUALE

CHINA/

In Cina, secondo un articolo di Aduc, è sempre più avanzata la ricerca basata sulle nuove tecnologie applicata al trattamento delle dipendenze da sostanze. In particolare, per misurare il grado di dipendenza, sono utilizzati caschi e sensori per “immergere” la persona in una realtà virtuale di consumo di droghe e per misurare le sue risposte. Le autorità sanitarie cinesi affermano che l’applicazione delle nuove tecnologie sta avendo buoni risultati e che potrebbe aprire nuovi scenari di cura delle dipendenze. “In un primo momento, vengono testati con la realtà virtuale per vedere se sono dipendenti. Vengono proiettati in una reale situazione di consumo e misurati con vari sensori che segnalano il movimento di occhi e pelle, sudorazione o polso“, spiega Efe Chao Gu, vicedirettore del centro, durante una visita.
Con questo, aggiunge, i risultati vengono confrontati con quelli della persona rilassata ed “è possibile sapere se questa persona è dipendente dalle droghe e il suo grado di dipendenza, nonché i progressi per il suo recupero”.

Nel centro del Qingdong ci sono circa 1.000 detenuti che seguono trattamenti di disintossicazione personalizzati, a seconda del loro grado di dipendenza e in base al fatto che sono internati da sei mesi a due anni.
Sebbene le autorità sostengono che non sono considerati prigionieri e assicurino, ad esempio, che dormano in stanze condivise senza chiavi, le alte mura esterne e le misure di sicurezza per accedere al centro sono simili a quelle di una prigione e le persone vi arrivano per lo più in seguito ad un’ordinanza di un tribunale.

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