GRAVI ACCUSE AD AZIENDA PRODUTTRICE DI OPPIODI

Il Procuratore di New York sta conducendo un’inchiesta sulla famiglia Sackler, proprietaria del marchio Perdue Pharma, colosso farmaceutico che produce l’Oxycontin.  Secondo quanto reso noto da Massimo Basile per AGI, che cita un’inchiesta del New York Times “come risulterebbe da alcuni documenti in mano alla procura, riuniti sotto il nome di “Tango Project”, l’azienda era consapevole di fare affari sfruttando la dipendenza che i loro stessi farmaci inducono nei pazienti: “Trattamento del dolore e dipendenza sono naturalmente legati”, si legge nel documento. Lo schema prevedeva la diffusione del farmaco per lenire i dolori e poi, generando dipendenza del paziente, immettere sul mercato un altro farmaco per lenire la dipendenza. Nel mirino della procura ogni tipo di paziente, dalla “donna di cinquant’anni con dolori cronici alla schiena – si legge in un documento interno – all’atleta di diciotto anni reduce da infortunio, dal più ricco al più povero”. Gli avvocati della famiglia hanno negato qualsiasi intento da parte dei Sackler di voler monetizzare gli effetti collaterali dei farmaci, contestando l’ipotesi di aver volutamente favorito l’epidemia per accrescere gli affari.

Da quando l’OxyContin è uscito sul mercato, più di 200 mila americani sono morti per overdose legata alla prescrizione di oppioidi, un dato inquietante che – secondo quanto racconta un’inchiesta del New York Times – poteva rivelarsi cattiva pubblicità per il prodotto. La strategia sarebbe stata quella di dare la colpa ai pazienti. “Dobbiamo martellare in ogni maniera chi ne fa abuso – avrebbe affermato Richard Sackler, rivolgendosi ai suoi dipendenti – loro sono i colpevoli e il problema. Sono criminali imprudenti“.

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