OSSICODONE: MARKETING E DIPENDENZA

Un articolo pubblicato su El Pais spiega brevemente come una storia di grande successo commerciale, in campo farmaceutico, possa tradursi in un grande problema di salute pubblica. Il capostipite della famiglia Sacklers, fondando negli anni ’50 negli USA la casa farmaceutica Perdue, fu fra i primi ad applicare con sapienza e successo le moderne tecniche di marketing al settore farmaceutico.  Oggi questa casa farmaceutica è nota al grande pubblico per avere commercializzato il più diffuso farmaco a base di ossicodone. Purtroppo, come mostrato da un numero sempre maggiore di esperti e di ricerche, l’ossicodone è ritenuto fra i principali responsabili dell’epidemia di oppiacei e del fortissimo auento di overdose negli USA.  “L’Oxy-Contin è un’invenzione intelligente: una pillola che rilascia lentamente un oppiaceo ben noto, l’ossicodone, molto efficace come analgesico. Il meccanismo consente al farmaco di agire per otto, dieci, dodici ore; la sua diffusione è stata rapida e i suoi effetti sono stati oggetto di molte discussioni: molta letteratura medica lo accusa dall’epidemia di dipendenze che è tornata a scuotere gli Stati Uniti negli ultimi decenni. Oxy-Contin, infatti, è usato per trattamenti prolungati e, come tutti i farmaci, ha bisogno di dosi crescenti per produrre gli stessi effetti. E poi ci sono stati quelli che hanno scoperto che quando si apre la capsula, il contenuto può essere inalato, ma anche iniettato in massicce dosi, provocando di conseguenza gli effetti tipici delle droghe di questo tipo.
Uno studio dell’American National Institute on Drug Abuse fa sapere che il 10% dei consuamtori di questi antidolorifici diventa dipendente e metà di loro passa all’eroina. Abbiamo imparato a pensare che il tempo sia come una freccia proiettata in avanti, che ciò che è rimasto indietro sia stato lasciato indietro… ma ritorna davvero tante volte. 30 anni fa l’eroina era un’epidemia; 15 fa sembrava superaao; negli Stati Uniti, ora, ogni giorno uccide 115 persone e 50 bambini diventano tossicodipendenti. Purdue Pharma e i Sacklers si stanno impegnando: l’azienda paga istituti, dottori e studi che affermano che la colpa non è loro ma dei consumatori. E, nonostante le numerose rimostranze, non è mai stata condannata perché i suoi avvocati, grazie a tanti soldi profusi prima dei processi veri e propri, riescono a transare. Nel frattempo, i loro proprietari continuano a mostrare i loro nomi al colpo di milioni. “.

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