REPORT EMCDDA SUL MONITORAGGIO DELL’USO DI SOSTANZE

La settimana scorsa EMCDDA ha diffuso un report sullo stato dell’arte in Europa riguardo il monitoraggio dell’uso di sostanze nei contesti ricreazionali. Il report esamina in quali modi (specie per quanto attiene alla parte metodologica) sono raccolti i dati sull’uso di sostanze in contesti ricreazionali, suggerendo in particolare di migliorare la standardizzazione dei dati al fine di un miglioramento della comparabilità fra i dati. Fra le tendenze messe in rilievo, spicca l’aumento di indagini basate sulle dichiarazioni riportate dai consumatori e di indagini svolte su piattaforme online. “Il report mostra come droghe specifiche, i gruppi che consumano droghe e i setting ricreazionali sono al centro delle indagini, mentre altri temi tendono a essere ignorati. Le ricerche si focalizzano largamente sui luoghi di divertimento notturni come club e bar, determinando un gap di conoscenze sull’uso di droghe in altri contesti ricreazionali (come feste private e rave). Va sottolineato che l’uso di droghe si svolge sia in contesti ricreazionali pubblici che privati e che le indagini devono essere maggiormente mirate su popolazioni diverse (e in precedenza nascoste) per includere spazi, luoghi e tempi rilevanti sotto-indagati in Europa. Infatti, è stato argomentato che coloro che usano droghe ricreazionali non rappresentano un gruppo omogeneo e che i dati statistici ivi raccolti possono illustrare questa diversità, permettendo di studiare in modo più accurato interventi centrati sul target”. Un ultimo dato significativo messo in evidenza dal report è che assumono sempre più importanza le indagini condotte su dati biomedici, analisi delle acque reflue e drug-checking.

LINK AL REPORT (INGLESE)

 

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