TRATTAMENTI FARMACOLOGICI DEL GAP

Un gruppo di ricerca italiano, nell’ambito del progetto finanziato dal DPA, “Gambling.  Fattori psicosobiologici alla base dei comportamenti di ricerca del rischio, disturbi nel controllo degli impulsi da gioco e gioco d’azzardo patologico” ha realizzato una review della letteratura sui trattamenti farmacologici del GAP. L’assunto di partenza degli studiosi è che il GAP sia legato, alla pari della dipendenza da sostanze, da un deficit del sistema dopaminergico mesolimbico o delle vie serotoninergiche. Fra i trattamenti farmacologici studiati, nessuno emerge come realmente efficace. Più nello specifico, sono stati analizzati i trattamenti con inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina, la fluvoxamina, la paroxetina, il citalopram, l’escitalopram, la sertralina, gli antidepressivi triciclici, gli stabilizzanti dell’umore e i faramci anti-convulsivanti, gli antagonisti degli oppioidi, il naltrexone. L’efficacia dei vari trattamenti farmacologici è per lo più limitata a una riduzione più o meno significativa dei sintomi. Ciò suggerisce agli autori la conclusione che il GAP sia legato a un disturbo di personalità.

Lo Russo S. L. M. et alter, Una panoramica sulle attuali conoscenze cliniche nel trattamento del gioco d’azzardo patologico, Medicina delle Dipendenze, VIII, 2018, pp. 56-65.

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