EFFETTI DELL’MDMA SULLA COOPERAZIONE E SULLA FIDUCIA

Uno studio inglese pubblicato su The Journal of Neuroscience sugli effetti dell’MDMA offre interessanti elementi e spunti di riflessione rispetto all’influenza dell’MDMA su alcuni aspetti del comportamento sociale. I ricercatori hanno confrontato, in un campione di 20 individui, due gruppi: al primo è stata somministrata una dose di MDMA, al secondo un placebo. I due gruppi sono stati sottoposti a test, incluso il dilemma del prigioniero, durante una sessione di tomografia a risonanza magnetica. I risultati ottenuti sono interessanti: il gruppo a cui era stato somministrato MDMA ha mostrato, nelle interazioni con gli altri partecipanti. un aumento del grado di cooperazione, che non è però stato generalizzato a tutti, ma limitato alle persone giudicate come “affidabili”. In altre parole, l’assunzione in sé di MDMA non renderebbe le persone “ingenue”. Uno dei ricercatori ha affermato, rispetto agli effetti dell’MDMA sull’attività cerebrale degli assuntori: “Attraverso l’uso di tomografia a risonanza magnetica, siamo stati in grado di osservare che l’MDMA ha un impatto sull’attività cerebrale quando si elabora il comportamento altrui, piuttosto che alterare il processo stesso di presa di decisione“. Questo risultato confermerebbe così il fatto che l’MDMA incrementa l’attività nella corteccia temporale superiore e nella corteccia midcingolata, aree riconosciute come molto importanti nel riconoscimento dei pensieri, delle credenze e delle intenzioni delle altre persone.

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