RIFLESSIONI SU DROGHE, DEGRADO E MASS-MEDIA A S. LORENZO

Claudio Cippitelli, referente da anni dei progetti di riduzione del danno  per la cooperativa sociale Parsec di Roma, ritorna, a un mese dal tragico evento, sulla morte di Desirée Mariottini, sedicenne di Cisterna di Latina, avvenuta in uno stabile abbandonato del quartiere romano di S. Lorenzo. La morte di Desirée ha acceso, per oltre una settimana, il dibattito su droghe, degrado urbano e consumo di eroina fra i giovanissimi. Per Cippitelli, che cita alcuni titoli di giornali nazionali e alcune espressioni molte semplificatorie ricorrenti nelle ricostruzioni giornalistiche della vicenda, “I titoli dei giornali e il conseguente dibattito mediatico su questi temi certificano una regressione culturale impressionante (…) Degrado è non spendere i fondi (€ 1.547.110) stanziati dalla Regione Lazio per attuare servizi sulle droghe; è lasciare che resti chiuso il Centro Diurno a Bassa Soglia per le dipendenze di Scalo San Lorenzo, attivo fino a sei anni fa a due passi da dove è morta Desirée; cancellato nel 2012 dalla Giunta Alemanno insieme ad altri quattro servizi non è mai stato riaperto, nonostante la sua attività fatta di migliaia di contatti, consulenze e pasti annui, le decine d’inserimenti in comunità e il presidio continuo e costante del territorio. Forse il degrado che ha ucciso Desirée è ritenere questi servizi un costo inutile“.

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