PREVENZIONE MTS, EDUCAZIONE E SALUTE SESSUALE

La Regione Toscana dà il prima via a un piano di educazione per la salute sessuale e riproduttiva. Con la delibera “Interventi regionali per l’educazione alla salute sessuale e riproduttiva e per l’accesso alla contraccezione gratuita”, approvata ieri sera dalla giunta su proposta dell’assessore al Diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi vengono infatti programmate una serie di importanti azioni. Fra le misure proposte, rientrano programmi per l’educazione alla salute e l’educazione sessuale nelle scuole, campagne informative per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e dell’Hiv, rafforzamento dei consultori per la contraccezione e la prevenzione delle Ivg (interruzioni volontarie di gravidanza), erogazione gratuita dei metodi contraccettiviLa popolazione target a cui sono rivolti gli interventi è composta da tre categorie: – giovani dai 14 ai 25 anni; – donne tra i 26 e i 45 anni, con codice di esenzione E02, E90, E91, E92, E93 o con fascia economica ERA/EIA; – donne tra i 26 e i 45 anni che abbiano scelto la contraccezione nel puerperio e comunque entro 12 mesi dal parto, oppure a seguito di una interruzione della gravidanza, comunque entro 24 mesi dall’intervento. Gli interventi sono stati presentati dall’assessora Stefania Saccardi per rafforzare azioni di sensibilizzazione e di prevenzione, e mirate alla diminuzioen di infezioni di Hiv e di MTS. È infatti emerso, in un recente studio Edit dell’Ars (Agenzia regionale di sanità) Toscana, che il preservativo lo si usa meno con il crescere dell’età e del numero dei partner: il 41,6% dei ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni ha già avuto un rapporto sessuale completo, ma soltanto il 56,3% utilizza il profilattico (il suo uso si è ridotto di 9 punti percentuali nel corso degli ultimi 7 anni).

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