IL NARCOTRAFFICO IN SPAGNA: EMERGENZA CRIMINALE?

Un articolo pubblicato sul quotidiano spagnolo El Pais, tradotto in italiano, offre un vivido ritratto di una delle linee di confine più importanti in Spagna e in Europa per il traffico di droga e per la presenza di organizzazioni criminali: la Línea de la Concepción, con capoluogo Cádiz, 63.146 abitanti. La regione si trova da alcuni anni al centro delle cronache spagnole a causa dell’intensità e dell’ampiezza degli scontri tra narcos e autorità locali. Nei soli primi quattro mesi del 2018 sono stati sequestrati 74.692 chili di hashish, con l’arresto di 295 sospetti trafficanti di droga. Fra i fattori in grado spiegare l’attrattività, per le fasce giovanili e povere, del traffico illegale di sostanze, si citano in primo luogo l’elevata disoccupazione e il basso tasso d’istruzione. Le organizzazioni criminali, spiegano gli intervistati, riescono a offrire condizioni molto vantaggiose a chi accetta di inserirsi nei loro ranghi: “I narcos hanno coperto gli spazi sociali che lo Stato ha trascurato nel Campo di Gibilterra? Il sindaco Franco dice: “Hanno persino un sistema di sicurezza sociale con collegamenti e accordi fra diversi gruppi. Ci stanno scavando la fossa e rapidamente, ad un bambino di 15 anni gli danno 1.500 euro per fare da palo, digli di andare a lavorare come cameriere o peon….”. Il commissario ritiene di essere accettato tra alcune bande: “È vero che c’è disoccupazione, ma c’è un’accettazione sociale verso il traffico di droga. Ci sono persone tra i 16 e i 36 anni che vedono come normale impegnarsi nel traffico di droga e che di conseguenza i loro figli si dedichino agli affari di famiglia. Sono generazioni perse senza possibilità di recupero. È una mancanza di principi e valori (…) Mena spara: “Il terreno fertile di tutto questo è il fallimento e l’assenteismo scolastico e, quando entri in questo mondo, non te ne vai più a causa di un problema puramente economico.” Quando un bambino, con un telefono e uno scooter guadagna 600 euro a notte, come fai a dirgli di venire a lavorare per 1.200 euro al mese?“. Il procuratore risponde: “Ma se si dà per scontato questo aspetto economico, troveremo sempre un lato positivo. Bisogna invece considerare che si tratta di denaro sporco, che fa male, procedure di riciclaggio di denaro”. Il commissario aggiunge: “La questione del riciclaggio di denaro sporco è una realtà necessaria che deve essere associata a qualsiasi indagine della polizia”.

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