DROGHE: RITORNO ALLA TOLLERANZA ZERO?

Sono  in maggioranza negative, le prime reazioni delle associazioni e delle realtà che si occupano di dipendenze alla quasi certa nomina di Lorenzo Fontana, ministro della famiglia, per la delega alle politiche anti-droga. A preoccupare CNCA, ITARDD, Forum droghe è soprattutto il ritorno a politiche proibizioniste, ispirate al principio di zero tolleranza. “Dinanzi all’evoluzione di un fenomeno droghe e dipendenze sempre più sfaccettato, non serve la ‘tolleranza zero’, che abbiamo sperimentato – non solo in Italia – per trent’anni, con risultati insieme modesti e nocivi”, dichiara Riccardo De Facci, vicepresidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), con delega per le Dipendenze. “Occorre, piuttosto, un’assunzione di responsabilità piena da parte della politica, che dovrebbe dare risposte concrete e sensate a ragazzi, famiglie e mondi educativi che fanno i conti ogni giorno con un’evoluzione tumultuosa del fenomeno droghe: 600 sostanze psicoattive nuove in arrivo sul mercato; il ritorno di grandi piazze di spaccio per i consumatori più marginali (Rogoredo, Prato, Scampia); un terzo degli studenti che ha sperimentato almeno una volta una sostanza psicoattiva.” Reazioni simili, nella sostanza, a quelle di Maria Stagnitta di Forum Droghe. “E’ proprio la proibizione – ha continuato Stagnitta – che di fatto rende oggi il mercato delle sostanze illecite il più libero di tutti. Oggi i “nostri figli” possono acquistare sostanze illegali (di cui spesso non conoscono l’esatta composizione o qualità) ovunque, a qualunque ora e a qualsiasi età. Chi vuole continuare con il proibizionismo vuole mantenere questo status quo. E’ ora di aprire una prospettiva diversa e ragionare seriamente di riforma delle politiche, di regolamentazione legale a partire dalla cannabis e di rispetto dei diritti delle persone che usano sostanze.”

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