L’INVASIONE DI COCAINA IN EUROPA PASSA PER LA ROTTA SPAGNOLA

Un articolo del quotidiano El Pais, tradotto in italiano, delinea la complessa situazione che si registra in Spagna rispetto al traffico organizzato di cocaina. Nel porto di Algeciras avvengono da anni sbarchi di grandi quantitativi di cocaina, molto difficili da fermare a causa delle modalità di occultamento utilizzate dai narcos. Anche in virtù dei nuovi equilibri politici in Colombia, che rimane il maggiore paese produttore di cocaina al mondo, le organizzazioni criminali stanno inondando il mercato europeo di polvere bianca. Numerosi sono i segnali investigativi che indicano un rafforzamento delle capacità operative dei narcos. Secondo gli inquirenti e i magistrati specializzati nel contrasto al traffico organizzato di droghe, la lotta contro questo business è sempre più difficile, in quanto le organizzazioni criminali molto spesso ricorrono a società e imprese legali per commercializzare la cocaina e le altre sostanze illegali. Un altro canale di fondamentale importanza per il traffico internazionale di cocaina verso la Spagna rimane l’utilizzo di motoscafi.

La maggior parte della droga proviene dalla Colombia, dove si trova il 68% delle coltivazioni mondiali. V’è una sovrapproduzione, dovuta in gran parte agli accordi di pace che hanno portato alla smobilitazione delle FARC -seguite anche dai paramilitari, maora decine di ettari liberi sono controllati da nuovi gruppi di spacciatori che, a differenza di quelli di un tempo che si mettevano sempre in mostra, hanno scelto la discrezione del denaro. Se uno o due anni fa c’erano due o tre raccolti all’anno, ora ce ne sono fino a sei. Il crollo del confine con il Venezuela, inoltre, consente una raffinazione senza problemi del prodotto.
C’è stata anche una mutazione nelle strutture criminali”, spiega Ignacio de Lucas, procuratore antidroga della Corte Nazionale, “non hanno più le rigide gerarchie del passato. Non sono più mafie, ma una specie di franchigie con strutture più flessibili, più dinamiche, con persone che entrano ed escono, e che rende molto difficile formulare accuse contro di loro, visto che non si muovono come un’organizzazione criminale”.
L’Europa è la destinazione preferita da anni. Il Regno Unito è il terzo maggior consumatore di cocaina al mondo (il 2,3% della sua popolazione la consuma) e la Spagna il quarto (2%). Ma la Spagna è diventata il gateway principale, solo paragonabile all’Olanda. E i porti sono l’accesso prioritario”.

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