L’ESPERIENZA DI VILLA MARAINI NELL’USO DI NALOXONE ALL’ONU

La Fondazione Villa Maraini di Roma, fra le prime realtà che in Italia a fare uso sistematico del naloxone come farmaco salvavita nei casi di overdose, è stata invitata a presentare, lo scorso mese, la propria esperienza alla 61a Commissione sulle droghe presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (UNODC). All’incontro la Fondazione ha presentato i risultati dello studio “Reducing fatal Opioid Overdose”, sulla prevenzione e sul trattamento dell’overdose da eroina attraverso il farmaco salvavita Naloxone. Villa Maraini, attiva dagli anni ’90 in progetti di prevenzione e di riduzione del danno, attraverso l’utilizzo del naloxone ha contribuito a salvare circa 2.500 persone in overdose. “Oggi morire ancora per overdose è un gran peccato; chiunque abbia rapporti con un tossicomane, come le famiglie e gli amici, dovrebbe avere sempre con sé una fiala di Naloxone, che può e deve essere iniettata anche intramuscolo appena si riscontrano i segni del problema, per salvare la vita al tossicodipendente”.

LINK ALL’ARTICOLO

Questa voce è stata pubblicata in DIPENDENZE, NEW ADDICTION, NORMATIVA, SANITA'. Contrassegna il permalink.