EPATITE C – NUOVI CRITERI PER TRATTARE I PAZIENTI

epatiteTutti i pazienti saranno presi in carico subito” ha annunciato il Direttore generale dell’Aifa nel corso di una conferenza stampa: gli 11 criteri che allargano il trattamento a tutti i malati saranno infatti pubblicati con una Determina di Aifa in Gazzetta Ufficiale in modo che tutto “sia chiaro e ufficiale”. L’Italia è il primo Paese in Ue ad aver attuato un piano di eradicazioni triennale.

Detto fatto. Il piano di eradicazione dell’Epatite C si veste di ufficialità. Arriverà a strettissimo giro di posta una determina di Aifa che ufficializza gli 11 nuovi criteri di trattamento (già varati la scorsa settimana) consentendo quindi a tutti gli 240mila pazienti per i quali la terapia farmacologica è indicata e appropriata di ricevere le cure nei prossimi tre anni. Criteri, definiti con le società scientifiche che saranno implementati nei Registi di monitoraggio di Aifa al lavoro già da tempo per diventare pienamente operativi. Una svolta ufficiale quindi per i pazienti che potranno mettersi in lista per essere presi in carico dagli specialisti nei 226 centri prescrittori ed essere trattati con i farmaci di ultima generazione. Invece, sul fronte delle trattative per la rimborsabilità e la fissazione del prezzo del farmaco, la partita si giocherà in sede di Ctr calendarizzato per la prossima settimana.

Ad annunciare le novità, di quella che è stata definita una “svolta epocale”, Mario Melazzini il Direttore generale dell’Aifa, affiancato da specialisti e pazienti, che nel corso di una conferenza stampa questa mattina nella sede dell’Agenzia ha rivolto un ringraziamento al ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha “fortemente voluto l’attuazione del piano di eradicazione della malattia con la strutturazione dei fondi per farmaci innovativi”, ai pazienti affetti da epatite e da comorbilità che si sono “messi totalmente a disposizione con gli specialisti” e a tutta la struttura Aifa che ha “contribuito e permesso di rispondere alle indicazioni elaborate”. E, but last not least, alle Regioni con le quali, ha ricordato Melazzini, è stato interamente condiviso tutto il percorso per arrivare a sconfiggere l’Epatite C.

“Concretizziamo un percorso e sanciamo i criteri di trattamento per curare tutti i pazienti italiani che saranno presi in carico nei Centri con le molecole a disposizione.

Nella lotta all’Epatite C viene anche previsto l’ampliamento degli centri abilitati alla prescrizione: dagli attuali 226 si potrà arrivare a 273, in accordo con le Regioni, nel caso in cui si ritenesse necessario. E l’incremento dei trattamenti sarà facilitato dal fatto che, per curare forme meno gravi della patologia saranno disponibili cicli di trattamento più brevi (anche 8 settimane) rispetto a quelli utilizzati negli stadi più gravi. “Essendo realisti – ha poi aggiunto Melazzini – sappiamo che ci sono Centri con delle criticità, ma alcuni non sono in overbooking e possono quindi prendersi carico del trattamento di altri pazienti”. Insomma, sul piano strettamente operativo la mano passa alle Regioni a cui spetterà il compito di garantire ai loro pazienti l’accessibilità ai nuovi farmaci.

 

Un risultato storico.“Un risultato storico che ci proietta a livello mondiale tra le prime 10 nazioni che hanno concesso il trattamento a tutti i malati. Con questo nuovo corso metteremo fine ai viaggi verso paesi come l’India per procurarsi farmaci a costi accessibili. Le liste di attesa saranno scadenzate sempre dal medico curante e i pazienti potranno anche migrare nei Centri dove le liste di attesa sono minori.

Quali sono i farmaci che saranno immessi sul mercato? Attualmente, i “super farmaci” disponibili per il trattamento dell’epatite C sono sei: tra questi i più noti Sovaldi e Harvoni. Ma anche Viekirax + Exviera, Olysio, Daklinza e Zepatier. E a breve saranno disponibili in commercio nuovi farmaci per il trattamento dell’Epatite C, caratterizzati da maggior efficacia e minore durata di terapia rispetto alle opzioni terapeutiche oggi disponibili. Attualmente è in corso presso l’Aifa la negoziazione per la rimborsabilità e la fissazione del prezzo del farmaco Epclusa (sofosbuvir/velpatasvir) per il trattamento di tutti i genotipi (azione pan-genotipica) del virus Hcv ed è attesa entro giugno 2017 l’autorizzazione con procedura accelerata da parte dell’Agenzia europea per i farmaci (Ema) di un’ulteriore specialità medicinale (glecaprevir/pibrentasvir) anch’essa ad azione pan-genotipica.

Inoltre, numerose associazioni di principi attivi e nuove combinazioni sono in sperimentazione nei trial clinici al fine di ampliare il numero di opzioni terapeutiche, soprattutto per i sottogruppi di pazienti più difficili da trattare, di ridurre la durata della terapia e aumentare la maneggevolezza della cura.

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