HIV – A NAPOLI INFEZIONI AUMENTATE DEL 20%

HImoVieA Napoli ultima tappa del progetto “HImoVie”, ideato dall’associazione Arcobaleno Aids con la collaborazione di Nps Onlus e Anlaids sezione Lombardia e Lazio, il patrocinio del Comune e del Dipartimento delle Pari Opportunità del Comune di Napoli.
In aumento i nuovi contagi soprattutto tra giovani e giovanissimi che conoscono poco o nulla del virus Hiv e della sindrome da immunodeficienza acquisita.

“Nel 2017 abbiamo avuto nella nostra azienda un aumento del 20% dei casi di Hiv rispetto all’anno precedente”. L’allarme arriva da Massimo Sardo, dirigente medico dell’azienda ospedaliera dei Colli di Napoli.

“Molti dei ragazzi che arrivano da noi hanno meno di 30 anni, e se riuscissimo sempre ad intercettare i nuovi contagi in modo precoce scopriremmo che l’età del contagio è anche più bassa. Del resto ci si espone al rischio del contagio il più delle volte con l’inizio dell’attività sessuale”. Lo specialista evidenzia anche che “oltre la metà dei pazienti arrivano alla nostra osservazione già in fase avanzata di infezione a dimostrazione che il test per l’Hiv è una scelta spesso tardiva e che campagne informative per far conoscere la presenza ancora attuale, e combattere gli episodi discriminatori ancora oggi presenti, sono necessarie”.

Altro dato che fa riflettere è che tra i pazienti campani “il 47% sono eterosessuali ed il 32% omosessuali a dimostrazione che il virus può colpire chiunque”.

Da almeno 5 anni il trend delle nuove infezioni in tutta Italia non tende assolutamente a diminuire, anzi è fisso (dati Coa- Iss dicembre 2015) intorno ai 4000 casi l’anno; quasi tutte infezioni a trasmissione sessuale ovvero l’84% di tutte le segnalazioni (eterosessuali 43,2%; msm il 40,9%)” precisa Margherita Errico Presidente di Nps Italia onlus. “Le nostre attività prevenzione e di lotta allo stigma da anni si rivolgono agli studenti dei quali né il Ministero dell’Istruzione né quello della Salute si fanno carico con interventi ufficiali e mirati”.

Con Napoli si è chiusa l’edizione 2016/2017 che ha visto oltre grande partecipazione non solo all’interno dei teatri ma anche sui canali social, dedicati all’informazione e alla divulgazione del progetto, e al concorso a premi in cui studenti ed insegnanti di tutta Italia si sono confrontati nel trasmettere e comunicare la loro percezione della malattia.

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