POSSIBILI RISCHI ASSOCIATI ALL’USO DI KRATOM

kratomGiuseppe Montefrancesco, Direttore Scientifico del “Centro Studi sulle Dipendenze Patologiche” (Ce.S.Di.P.) presso il Dipartimento di Farmacologia “G. Segre” e Responsabile U. O. “Prevenzione Dipendenze Patologiche” della Azienda USL 7 di Siena, analizza due interessanti articoli sul kratom. Recentemente è stata segnalata negli USA un’allerta per Salmonella associata al kratom e casi di sospetta adulterazione con morfina e ossicodone. L’adulterazione di kratom potrebbe quindi comportare rischi infettivi, di overdose e di sviluppo di dipendenza. Il kratom, che potrebbe essere messo al bando negli USA, ha proprietà sia stimolanti che analgesiche, che dipendono in larga parte dal dosaggio. “Gli utilizzatori di Kratom segnalano come principali benefici, auto-percepiti, del loro consumo:
• aiuta a lavorare di più
• rende più attivi
• aumenta il desiderio sessuale (come afrodisiaco)
• aumenta l’appetito.
Gli effetti sono comunque dose-dipendenti: a basse dosi, il Kratom produce un effetto stimolante, a dosi più elevate, predomina l’effetto oppioide.
È commercializzato in molte forme, tra cui foglie, pillole, capsule, polvere e tè“.

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