AUTOREGOLAZIONE E CONSUMO DI DROGHE

untitledLa recensione del libro “Droghe e autoregolazione”, saggio a cura di Grazia Zuffa e Susanna Ronconi, di Henri Margaron, psichiatra già direttore del Dipartimento Dipendenze di Livorno, consente di approfondire il tema delle alternative al paradigma dell’astinenza, che continua a rappresentare il principale obiettivo perseguito dai servizi di cura delle dipendenze. Eppure, alcune esperienze europee e italiane, di cui il libro recensito porta varie tracce, sono orientate a un approccio diverso, centrato sulla persona e teso a calibrare gli obiettivi terapeutici alle risorse dell’individuo.

Margaron conclude così la sua lettura del libro di Zuffa e Ronconi: “La dipendenza è la condizione in cui si trova una persona, la quale per carenza di alternative gratificanti si auto-condanna a vivere e apprezzare solamente esperienze legate alle droghe. In queste condizioni la cura della dipendenza non sta tanto nell’allontanamento dalle droghe, quanto nella possibilità di vivere esperienze gratificanti alternative. La proibizione che stigmatizza, punisce ed emargina priva il tossicodipendente della possibilità di vivere le esperienze alternative di cui ha bisogno. E l’autoregolazione non è una irresponsabile complicità a coltivare un vizio, ma un approccio rispettoso ed attento per accompagnare il tossicodipendente a riacquisire le capacità perse“.

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