LA PROPOSTA GOVERNATIVA SUL GIOCO D’AZZARDO

gap 2Ad agosto, il governo ha presentato alla Conferenza Unificata i contenuti di una proposta che mira a definire e a regolamentare alcuni aspetti del gioco d’azzardo. Scopo principale della proposta è di arrivare, a partire dal 2018, a una riduzione dell’offerta complessiva di gioco, attraverso una riduzione sia dei volumi che dei punti di gioco. Sul piano operativo, è apprezzabile il tentativo del governo di assegnare maggiori poteri agli enti locali nella verifica effettiva della distribuzione della offerta di gioco. Secondo il documento, il governo fissa alcune regole di sistema che riducono complessivamente l’offerta (numero totale di apparecchi e di punti vendita per regione, limiti orari complessivi, caratteristiche tecnologiche, requisiti di rispetto delle normative antiriciclaggio e di alcuni standard gestionali), demandando agli enti locali la decisione sulla disciplina del mercato in sede locale, con regole certe a partire dal 2018.

Nella seconda parte del documento vengono proposte azioni di modifica delle modalità di funzionamento degli apparecchi, per renderli meno addittivi e forieri di patologia. Si suggerisce una serie di interventi  tecnologici per depotenziare gli attuali meccanismi (velocità di gioco, assenza di  limiti temporali e monetari, mancanza di alert, introduzione della tessera sanitaria ecc.) degli apparecchi, che ne aumentano i rischi di creare dipendenza.

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