HIV ED EPATITE PER ALMENO 15mila ITALIANI

HCV HIVIn Italia, tra le persone HIV positive, ci sono almeno 15-20mila pazienti con infezione da HCV ancora attiva. Ogni anno, dei 4 mila nuovi casi di infezione da HIV, 250 hanno anche l’infezione da HCV.
Sono alcuni dei dati presentati nel corso della nona edizione di ICARItalian Conference on AIDS and Antiviral Research tenutasi nei giorni scorsi a Siena.

«La confezione HIV/HCV determina interazioni patogenetiche che causano nelle persone colpite una maggior incidenza di malattie cardiovascolari, danno renale, malattie metaboliche e un’accelerazione della progressione dell’infezione da HCV», ha spiegato Massimo Galli, vicepresidente SIMIT e professore ordinario di Malattie Infettive all’Università di Milano.

«In Italia – ha aggiunto Andrea De Luca, direttore Malattie Infettive Università di Siena – il fenomeno della coinfezione, cioè di pazienti che hanno infezione sia da HCV che da HIV, costituisce una percentuale abbastanza alta: il 25% delle persone con HIV ha anche l’epatite C. Oggi però ci sono nuovi trattamenti per l’epatite C: i dati presentati ad ICAR presentano come, soprattutto in Italia, queste nuove terapie sono in grado di eradicare l’epatite C anche in chi è affetto da HIV in oltre il 95% dei casi. Sono risultati addirittura superiori agli studi clinici, a dimostrazione che nei centri infettivologici italiani si fa una terapia molto attenta, fatta da personale molto esperto e mirata sul paziente».

«La maggior parte dei pazienti coinfetti – ha precisato De Luca – è nota ai centri ed è già seguita, rendendo più rapidamente praticabile questo processo rispetto all’eradicazione generale. Ciò è molto importante perché una parte di trasmissione dell’epatite C in Italia avviene proprio nell’ambito della popolazione coinfetta e nei pazienti affetti da HIV l’epatite C fa molti più danni a tutti gli organi. È dunque una priorità».

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