CANNABIS SOCIAL CLUB SPAGNOLI: ATTESA PER UN’IMPORTANTE SENTENZA

cannabis legaleSul sito di Fuoriluogo è presente un’approfondita intervista a Martin Barriuso, presidente e fondatore di Pannagh (uno dei primi Cannabis social Club spagnoli) e storico leader del movimento antiproibizionista spagnolo. Barriuso è stato condannato, un anno e mezzo fa, a due anni di reclusione e a una multa di 250.000 euro; contro tale sentenza recentemente si è aperta la possibilità di ricorso presso il Tribunale Costituzionale. La sentenza del Tribunale Costituzionale potrebbe fare giurisprudenza, influendo in modo determinate sulla regolazione dei Cannabis social Club che comunque, nonostante la condanna di Barriuso, hanno continuato, nella maggioranza dei casi, la loro attività. Nell’intervista Barriuso mette in luce come a suo parere la maggioranza della società spagnola sia favorevole al modello dei Cannabis social Club. Tuttavia,  negli ultimi anni sono comparse molte realtà commerciali che vedono nella commercializzazione della cannabis unicamente un fine di profitto, che è invece assente dagli scopi sociali dei “veri” Cannabis social Club.  Afferma Barriuso rispetto agli scenari futuri: “Il rischio principale è la commercializzazione, che già si sta producendo. La cannabis muove molto denaro e c’è molta gente che può provare a pervertire il processo di regolamentazione per affermare oligopoli. Tuttavia, io sono molto ottimista. Nel movimento cannabico abbiamo fatto un gran lavoro per cambiare la percezione sociale della cannabis, e credo che abbiamo raggiunto in larga parte i nostri obiettivi. Le nuove generazioni non capiscono nè accettano il proibizionismo e questo può ancora crescere nel futuro. I partiti politici lo sanno e alcuni hanno cambiato radicalmente la propria posizione. Nei distinti parlamenti regionali e nazionale si sta parlando molto di una nuova regolamentazione e son convinto che sia solo questione di tempo per arrivarci”.

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