HIV-AIDS: AUMENTO DI CONTAGI PER MODALITA’ MSM

hivUn rapporto a cura dell’Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, sottolinea come, per la trasmissione dell’HIV-AIDS, la modalità MSM (uomini che hanno rapporti sessuali con uomini), sia in continuo aumento. Nel 2015, all’interno dei paesi dell’UE allargata (il cosiddetto Spazio Economico Europeo) il 42% di tutte le nuove diagnosi di HIV si è registrato in uomini che hanno rapporti sessuali con gli uomini (MSM). A segnalare che non è una tendenza recente o poco significativa, il rapporto stima che fra il 2005 e il 2015 la percentuale di tutte le nuove diagnosi di HIV nell’UE/EEA attribuibile al sesso tra gli uomini sia aumentata dal 33% al 42%. La prevalenza riportata è sopra il 10% in nove paesi (Belgio, Francia, Georgia, Ungheria, Malta, Montenegro, Romania, Slovacchia e Spagna) e tra il 5% e il 10% in altri nove paesi (Germania, Grecia, Irlanda, Kirghizistan, Moldova, Portogallo, Serbia, Svizzera e Ucraina). Un elemento problematico è rappresentato dalla carenza di informazioni e di “sorveglianza comportamentale” tra MSM negli ultimi anni. L’Italia, secondo il rapporto, è tra i Paesi con lacune nei programmi di prevenzione dell’HIV per i MSM, mentre è in stato di attuazione la sperimentazione di un programma di erogazione della PrEP (Pre-exposure prophylaxis). L’attuazione di programmi PrEP  è in una fase di avvio in diversi paesi in Europa e in Asia centrale. Le principali barriere da abbattere per aumentare i test HIV tra MSM sono la stigmatizzazione e la discriminazione all’interno della popolazione MSM (29 paesi) e tra gli operatori sanitari (22 Paesi) e la disponibilità limitata di test a livello di comunità (24 paesi).

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