PER UN GIOCO RESPONSABILE DAVVERO RESPONSABILE

MDD mar 2016La rivista MDD – Medicina delle Dipendenze Italian Journal of the Addictions ha pubblicato un numero monotematico dedicato al Gambling.
Di seguito proponiamo una sintesi dell’editoriale.
Sarà cura del Cesda produrre i singoli abstract degli articoli contenuti nella rivista.
La rivista è disponibile per la consultazione c/o il Cesda.

Attualmente il sistema del gioco in Italia di responsabile ha ben poco, così sottolineano molti dei contributi contenuti nel numero monografico della rivista.
Secondo Paolo Jarre, autore dell’editoriale, per il nostro paese la mancanza di un vero gioco responsabile è una grossa perdita.
Riuscire a progettare e applicare sistemi di erogazione del gioco in denaro utili a mediare tra interessi e responsabilità di tutti i differenti portatori di interesse sarebbe un segno di avanzamento per il nostro paese.
Di ciò ne beneficerebbero tutti i protagonisti:
– i giocatori che hanno interesse a praticare il gioco senza esserne vittime,
– l’industria che ha un legittimo interesse al profitto ma anche una responsabilità di trasparenza,
– lo Stato che ha il compito di regolare con rigore l’accesso al gioco,
– la società civile che ha il diritto di vigilare,
– le comunità locali che difendono la coesione sociale, salute e sistema educativo,
– il sistema sociale sanitario che ha interesse ad essere dotato delle risorse necessarie per prevenire e curare,
– le forze dell’ordine, la magistratura e i mezzi di comunicazione di massa.

Gli attori sono molti, ma in italia i giocatori continuano ad essere disinformati e impoveriti.

Occorre cambiare rotta sottolinea Jarre e, per farlo, individua alcuni passi preliminari utili a promuovere una reale politica di gioco responsabile:

1) una moratoria pluriennale nell’offerta dei nuovi giochi;
2) una campagna mediatica nazionale sul valore del limite, con claim che richiamino in modo specifico all’esigenza di ragionare sull’esposizione al rischio di compromettere aspetti importanti della propria esistenza,
3) il divieto di installazione e rimozione dei dispositivi installati che eroghino giochi in denaro in luoghi accessibili ai minorenni,
4) una campagna nazionale sui rischi connessi al gioco in età pre-adolescenziale e adolescenziale (con metodica della peer education)
5) l’introduzione curricolare nei programmi di studio della scuola dell’obbligo di elementi di statistica e probabilità del gioco,
6) definitiva inclusione del disturbi da gioco d’azzardo nei LEA,
7) l’erogazione alle Regioni del Fondo previsto dalle Leggi di Stabilità del 2015 e del 2016,
8) la costituzione di un Fondo sociale per le famiglie dei soggetti affetti da gioco patologico,
9) la progressiva abolizione degli apparecchi automatici da gioco,
10) il divieto totale della pubblicità,
11) l’abolizione dei programmi tv che promuovono il gioco in denaro come soluzione dei problemi
12) la previsione attraverso norma primaria del potere delle amministrazioni locali in tema di disciplina del commercio dei prodotti di gioco,
13) una moratoria periodica di tutti i giochi in denaro nei periodi sensibili (giorni di pagamento delle pensioni) per la fasce fragili della popolazione.

Per un gioco responsabile davvero responsabile
Paolo Jarre
MDD- Medicina delle Dipendenze Italian Journal of the Addictions
Anno VI, n. 21 Marzo 2016

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